La Sicilia in bici riscopre la bellezza della Natura - QdS

La Sicilia in bici riscopre la bellezza della Natura

redazione

La Sicilia in bici riscopre la bellezza della Natura

martedì 15 Settembre 2020 - 00:00
La Sicilia in bici riscopre la bellezza della Natura

Dal 25 settembre Coast2coast: toccherà tutte le province dell’Isola

L’undicesimo appuntamento con la Pagina Bellezza del QdS è dedicato alla riscoperta della bellezza dello sport e della natura.

Un giro per la Sicilia in bicicletta in 8 tappe (per circa 1.000 km) per la valorizzazione del territorio in chiave green, aperto gratuitamente a sportivi e appassionati.
È quanto previsto dal progetto, ideato e realizzato dall’associazione sportiva “Now Team”, che prenderà il via venerdì 25 settembre dalla borgata marinara di Mondello (Palermo). Sarà Daniele Di Gregoli, atleta e comunicatore dell’associazione, a condurre questo giro che toccherà tutte le province siciliane, passando per borghi marinari, spiagge, campagne, angoli insoliti e nascosti, alla scoperta di tradizioni paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Un viaggio all’insegna dello sport, della sicilianità e dell’interazione col territorio.

Per aderire all’iniziativa, che potrà essere partecipata interamente o singolarmente a tappe prescelte è possibile contattare l’associazione sportiva Now Team al numero 3284168434 o all’indirizzo mail nowteamtriathlont@gmail.com. La partecipazione è interamente gratuita e prevede, oltre l’assistenza, anche un supporto logistico per il trasporto di un piccolo bagaglio, nel caso in cui si volesse prendere parte al giro completo.

Il tour sarà interamente video documentato e accompagnato da micro racconti legati alla storia, alle tradizioni, alla gastronomia locale, alle cantine, birre artigianali e prodotti tipici, oltre che naturalmente allo sport. Ciò al fine di produrre un documentario volto alla promozione delle coste siciliane attraverso il cicloturismo, che sempre più si sta spopolando in tutto il mondo come stile di viaggiare green.
Il video sarà presentato nei più grandi saloni internazionali del Turismo.

L’evento è patrocinato dalla Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo; dall’Assemblea Regionale Siciliana e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Libri, in un volume la scoperta dell’archeologo Tusa
La Battaglia delle Egadi: Il mare racconta la storia

ROMA – È stato presentato nei giorni scorsi, al Belvedere del Tempio di Segesta, nell’ambito degli ‘Incontri con la Storia’ l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, la soprintendente del Mare Valeria Li Vigni e l’archeologa Rossella Giglio, direttrice del Parco archeologico di Segesta il volume ‘La Battaglia delle Egadi e la fine della prima guerra punica’, scritto da Jeffrey G. Royal e Sebastiano Tusa.
La battaglia navale delle Egadi, che si concluse il 10 marzo del 241 con la vittoria della flotta romana, è sicuramente la più nota battaglia combattuta nell’antichità e, senza dubbio, quella che più diogni altra ha avuto l’onore della cronaca per le interessanti scoperte archeologiche subacquee di Sebastiano Tusa, che è riuscito a fornire risultati che hanno radicalmente mutato una storiografia stratificata da tempo su erronee convinzioni.

L’area archeologica sottomarina delle Isole Egadi – dice l’assessore Samonà – è un unicum che custodisce importanti reperti nel tratto di mare, teatro della Battaglia delle Egadi. Ci troviamo in un contesto ambientale immutato con un habitat naturalistico incontaminato che ha permesso di conservare intatto un prezioso patrimonio archeologico sommerso. E proprio grazie a queste condizioni che Sebastiano Tusa, altempo soprintendente del Mare, ha potuto confermare la tesi che in quello specchio d’acqua e non a Cala Rossa, come fino a quel momento si credeva, sia stata combattuta la battaglia che avrebbe cambiato persempre il corso della storia”.

“Onorare la memoria dello studioso – conclude l’assessore Samonà -, presentando un testo che si iscrive tra i libri scientifici più preziosi ed apprezzati a livello internazionale, è un gesto di doverosa memoria e di testimonianza che il Governo Musumeci intende tributare a Sebastiano Tusa”. “L’occasione per avviare la campagna di ricerca e scavo – ricorda Valeria Li Vigni, attuale soprintendente del Mare e moglie di Tusa – è stato un segreto rivelato a Sebastiano da un pioniere dell’archeologia subacquea siciliana, Cecè Paladino, che gli parlò di circa 150 ancore in piombo depredate nel corso gli anni dai sub a Levanzo, tra Cala Minnola e Capo Grosso.

Questo fu il punto di partenza da cui prese il via una ricerca effettuata dapprima in maniera tradizionale e successivamente con l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche e che portò al rinvenimento di ulteriori ancore”.

Mibact, al via campagna “Viaggio nei Colori d’Italia”: così nascono i codici della Bellezza

Dal verde intenso di un grande prato al color oro dei campi di grano, dal profondo blu dei nostri mari al rosso deciso dei papaveri, così come dal bianco della pietra d’Istria veneziana al rosso mattone lombardo di bramantesca memoria, dalle sanguigne leonardesche al blu egizio raffaellitico di cui si sono appena scoperti i segreti negli affreschi di Villa Farnesina. Il “Viaggio in Italia” è anche un’immersione cromatica nelle diverse, infinite tonalità del paesaggio e del patrimonio culturale nazionale, come racconta la nuova campagna social del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo che invita alla scoperta delle località del nostro territorio e delle sue ricchezze artistiche e naturali. La campagna si somma alle numerose attività di promozione portate avanti dal Ministero guidato da Dario Franceschini “per rilanciare il turismo di prossimità e tornare a viaggiare in modo consapevole rispettando ogni misura di prudenza e sicurezza prevista dalle norme”.

I profili @mibact insisteranno pertanto nelle prossime settimane su immagini dedicate ai colori d’Italia: i bagliori dei materiali lapidei irradiati dai raggi solari sulle architetture dei monumenti, le tonalità pittoriche, le sfumature dei paesaggi, le tavolozze regalate da mare e montagna ma anche i colori di fiori, di campi e dei celebri giochi di luce che caratterizzano il cielo del Belpaese, dall’alba al tramonto, e che hanno ispirato molteplici artisti, da Tiepolo a Segantini.

Catalogati come in un vero e proprio campionario, i colori d’Italia danno vita ai codici della bellezza, sui social con #1c0d1c1d3llab3ll3zza. Dai colori più delicati fino ai più intensi, la campagna #viaggioinitalia restituisce così anche uno spaccato del patrimonio culturale e del paesaggio italiano dal macro al micro, passando dalle ampie vedute caratterizzate da vasti e lontani orizzonti fino a soffermarsi su dettagli infinitesimali, quali le incredibili sfumature dei granelli di sabbia.

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