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Laghi di Sopranes: dieci bacini d’alta quota sopra Tirolo

Laghi di Sopranes: dieci bacini d’alta quota sopra Tirolo

L’anello nel Gruppo di Tessa tra i 2.117 e i 2.589 metri su 13 km

Milano, 12 giu. (askanews) – Da Tirolo (Bolzano) l’escursione ai Laghi di Sopranes porta nel più vasto complesso lacustre alpino d’alta quota dell’Alto Adige, all’interno del Parco naturale Gruppo di Tessa. Il percorso classico è un anello di circa 13 chilometri, richiede buon allenamento e passo sicuro nei tratti più impegnativi, e attraversa uno dei sistemi d’acqua più rilevanti dell’area alpina altoatesina.

La funivia Alta Muta consente di salire rapidamente dal paese verso la stazione a monte, dove il paesaggio cambia scala. Sotto restano la conca di Merano e la Valle dell’Adige; davanti si aprono pascoli, valloni rocciosi e ambienti d’alta montagna del Gruppo di Tessa. Da qui il sentiero entra progressivamente in quota, seguendo un territorio in cui l’acqua compare tra rocce, conche glaciali e versanti modellati dal ghiaccio.

I primi specchi d’acqua dell’itinerario sono i due Laghi di Latte, situati oltre i 2.500 metri. Poco dopo si raggiunge il Lago Lungo, il bacino più esteso del gruppo: supera il chilometro di lunghezza e arriva a 35 metri di profondità. Le sue dimensioni segnano uno dei passaggi centrali dell’escursione, perché rendono visibile la forza con cui le glaciazioni hanno scavato e ordinato il paesaggio.

Il percorso prosegue tra Lago Verde, Lago Nero, Lago Lavagna, Lago Catino, Lago di Casere, Lago di Vizze e Laghetto delle Zanzare. I dieci laghi si trovano tra 2.117 e 2.589 metri di altitudine e occupano complessivamente circa 30 ettari. Forme, profondità, esposizione e luce modificano continuamente l’aspetto dei bacini, ma il dato più concreto resta la loro origine comune: conche naturali scavate dai ghiacci e riempite dalle acque di fusione.

Il sistema dei Laghi di Sopranes ha anche una funzione idrica per il territorio circostante. I bacini raccolgono e trattengono acqua in quota, in un parco naturale che si estende per oltre 33mila ettari e comprende ambienti alpini diversi per esposizione, altitudine e vegetazione. Pascoli, rododendri e praterie d’alta quota definiscono la fascia più aperta del paesaggio, mentre le rive dei laghi conservano spesso tracce della stagione fredda anche in estate.

La fauna rafforza il carattere alpino dell’itinerario. Nelle acque limpide vivono i salmerini, specie adatta agli ambienti freddi e di quota. Nei versanti e nelle aree aperte del parco possono essere osservati marmotte, stambecchi e rapaci, presenze che legano il percorso non solo alla geologia e all’acqua, ma anche agli equilibri degli ecosistemi montani.

Il periodo indicato per affrontare l’escursione va da giugno a settembre, quando i sentieri sono in genere liberi dalla neve. Anche nei mesi estivi, però, lungo le rive possono rimanere accumuli nevosi e residui di ghiaccio: un segnale della quota e della rapidità con cui, nel Gruppo di Tessa, le condizioni possono cambiare.

Tirolo permette di passare in poche ore dal fondovalle coltivato, segnato da vigneti, palme e clima mite, a un ambiente di rocce, laghi e silenzi d’alta montagna. È questo salto geografico, più che la sola meta lacustre, a dare misura dell’escursione ai Laghi di Sopranes: un itinerario che collega il paesaggio mediterraneo dell’area meranese alla montagna fredda e minerale del Parco naturale Gruppo di Tessa.