Nei giorni scorsi, tra lo scorso 28 agosto e il giorno successivo, il 29, è scattato un fermo amministrativo per la Humanity 2. Il blocco dell’imbarcazione, una barca a vela di 24 metri della ong Sos Humanity, è avvenuto a Lampedusa a conclusione di un soccorso di 71 migranti suddivisi in due interventi.
Il provvedimento, proprio il fermo amministrativo della vela, contesta la mancata comunicazione immediata di uno dei soccorsi al Centro di coordinamento competente. Contestazione che l’ong Humanity rispedisce al mittente, annunciando una azione legale.
La replica dai soccorritori: “Ong Sos Humanity ha agito secondo le leggi”
Secondo ciò che emerge dalla Ong Sos Humanity, durante il secondo intervento, 59 persone sarebbero state spinte a bordo da soggetti rimasti sconosciuti che si sarebbero poi allontanati. Questo avrebbe provocato una situazione di emergenza e ferimento di alcuni migranti, con le autorità che sarebbero state informate del tutto subito dopo l’accaduto. Sos Humanity dunque, sostiene di aver agito nel rispetto del diritto internazionale e delle leggi in vigore.
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