Ad Ortona, in provincia di Chieti, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Milano, insieme ai Nuclei Investigativi di Teramo e Chieti, hanno arrestato un cittadino italiano, 57enne originario della provincia di Catania. L’uomo era destinatario di un provvedimento di esecuzione penale emesso dalla Procura presso il Tribunale di Bologna – Ufficio Esecuzioni, dovendo espiare una pena residua di 19 anni di reclusione per i reati di rapina aggravata, sequestro di persona, porto abusivo di armi e detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, fatti commessi tra il 1990 e il 2010 in diverse località del territorio nazionale.
La sua latitanza iniziò nel 2015: era già stato visto tra Germania e Spagna
Il latitante, resosi irreperibile dal 2015, è stato rintracciato al termine di una complessa attività investigativa condotta dalla 4^ Sezione del Nucleo Investigativo di Milano.
Le indagini svolte avevano inizialmente permesso di individuare tracce del ricercato in Germania e, successivamente, in Spagna. Nel corso della latitanza, l’uomo aveva adottato una falsa identità, utilizzando documenti contraffatti appartenenti a un cittadino italiano deceduto nel 2020.
Proprio in territorio spagnolo, grazie alla consolidata sinergia investigativa con il Grupo Localización Fugitivos della Polizia Nazionale di Barcellona, è stato possibile ricostruire gli spostamenti del fuggitivo e monitorarne le attività. Tale cooperazione internazionale, caratterizzata anche dall’emissione di un Mandato di Arresto Europeo da parte della Procura della Repubblica di Bologna, ha impresso una svolta decisiva alle ricerche, consentendo di localizzare l’uomo, temporaneamente sul territorio nazionale, e giungere all’arresto. Oltre alla pena residua da scontare, l’uomo dovrà rispondere del possesso dei documenti falsificati.
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