Lavoro, ancora lontani i livelli pre-crisi, tasso di occupazione la metà di Bologna - QdS

Lavoro, ancora lontani i livelli pre-crisi, tasso di occupazione la metà di Bologna

Gaspare Ingargiola

Lavoro, ancora lontani i livelli pre-crisi, tasso di occupazione la metà di Bologna

venerdì 24 Maggio 2019 - 00:05
Lavoro, ancora lontani i livelli pre-crisi, tasso di occupazione la metà di Bologna

Comune: in percentuali modeste calano i disoccupati e aumentano gli occupati tra 2017 e 2018. Ma Palermo unica grande città del Sud (con Bari) dove si conferma il calo della disoccupazione

PALERMO – Notizie confortanti, seppur non entusiasmanti, sul fronte del lavoro a Palermo. I dati diffusi dall’Ufficio statistica del Comune, infatti, registrano un incremento degli occupati dello 0,5% e una diminuzione dei disoccupati del 4,4% e delle persone inattive dell’1,3%. Il tasso di occupazione è pari al 41%, quello di disoccupazione è pari al 17,4%, quello di inattività al 50%.

Scendendo nel dettaglio, gli occupati nel 2018 erano 185mila, contro i 184mila del 2017. Cifre, va detto, ben lontane dai livelli pre-crisi: rispetto al 2008, quando c’erano 209mila occupati, si registra un calo dell’11,6%, pari a 24mila occupati in meno. In pratica un comune di piccole-medie dimensioni che non ha trovato lavoro o che è andato a cercarlo altrove. Nel 2018 il tasso di occupazione, si diceva, è risultato pari al 41%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2017 ma in diminuzione di ben 5,1 punti percentuali rispetto al 2008.

Nel confronto con le altre grandi città si nota la netta contrapposizione fra le città del centro-nord, con tassi di occupazione che vanno dal 65,8% di Verona al 74,2% di Bologna, e le città del Mezzogiorno, con tassi di occupazione che vanno dal 37,9% di Messina al 50% di Bari. Le tre grandi città siciliane sono, insieme a Napoli, agli ultimi posti della classifica: Palermo 41%, Catania 40,2% e Messina 37,9%.
A livello nazionale, il tasso di occupazione nel 2018 è risultato pari al 58,5%, in Sicilia al 40,7% e in provincia di Palermo al 39,4%. A fronte del leggero aumento del numero degli occupati, nel 2018 a Palermo i disoccupati sono diminuiti, passando da 41mila nel 2017 a 39mila nel 2018, con un calo del 4,4%: si è così tornati, dopo i valori particolarmente elevati registrati nel 2015 e nel 2016, ai livelli del 2012.

Rispetto al 2008, quando i disoccupati erano 36mila, il dato è comunque negativo visto che i disoccupati sono aumentati del 7,2% in dieci anni. Il tasso di disoccupazione nel 2018 è risultato pari al 17,4%, in diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al 2017 ma in aumento di 2,6 punti percentuali rispetto al 2008. Anche in questo caso il confronto con il centro-nord è impietoso, con tassi di disoccupazione che vanno dal 5,4% di Bologna al 9,2% di Genova, mentre tra le grandi città del Meridione Messina è in fondo alla classifica con un tasso di disoccupazione del 34,3%, Bari se la cava decisamente meglio con un 10,3%.

Il tasso di disoccupazione di Palermo è, fra tutte le grandi città, il quarto più elevato, dopo Messina, Napoli e Catania, anche se i tassi di queste ultime città sono sensibilmente più elevati rispetto a Palermo: Messina 34,3%, Napoli 29,7% e Catania 29%.

Tutto sommato, fra le grandi città del meridione, Palermo è, insieme a Bari, l’unica nella quale la disoccupazione si conferma in calo nell’ultimo biennio. Un motivo per sorridere, seppur a denti stretti. A livello nazionale, il tasso di disoccupazione nel 2018 è risultato pari al 10,6%, in Sicilia al 21,5% e in provincia di Palermo al 19,8%.

Infine, la popolazione inattiva (tecnicamente “non forze di lavoro”) nel 2018 a Palermo è diminuita dell’1,3%, passando da 221mila a 218mila. Rispetto al 2008, quando ammontava a 205mila unità, si registra invece un incremento del 6,2%. Il tasso di inattività nel 2018 è risultato pari al 50%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al 2017, e in aumento di 4,2 punti percentuali rispetto al 2008. Anche nel 2018 il tasso di inattività registrato a Palermo è il valore più elevato fra tutte le grandi città.

“Si conferma un trend positivo con segnali incoraggianti della ripresa – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando -. È molto importante che diminuiscano gli inattivi, segno di nuova speranza nella possibilità di ripresa. Certamente ancora molto da fare per dare lavoro e dignità del lavoro a chi ha ancora è vittima della crisi, ma la direzione intrapresa dalla citta è quella giusta”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684