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Lavoro domestico, c’è il click day: ecco quando sarà. Oltre 13.500 posti per il 2026

Lavoro domestico, c’è il click day: ecco quando sarà. Oltre 13.500 posti per il 2026
Immagine di repertorio, di Jack Finnigan su Unsplash

Il tutto, conferma un sistema ormai ben strutturato da ormai diversi anni

Ore importanti per il click day per i lavoratori domestici, pronto al via già a partite dalla giornata di domani 18/02/2026. Questo, segnerà naturalmente un passaggio fondamentale per le domande di ingresso nella cura familiare, con più di 13.000 posti – 13.600 nel dettaglio per il 2026 – per l’assistenza a disabili o anziani. Lo riporta il Sole24Ore.

Per gli anni a seguire, i posti saranno inoltre aumentati. Saranno 14.00 nel 2027 e altri 200 in più (14.200) nel 2028. Il tutto, senza tenere conto dei fuori quota, circa 10.000 persone, per il servizio. Il tutto, conferma un sistema ormai ben strutturato.

Lavoro domestico, i posti per il 2026-2028: si parte da oltre 13.00 utenze, successivamente ben oltre 14.000

In sintesi dunque, si tratta di una misura di supporto che consentirà a tantissime utenze di prendere parte al contesto di assistenza a disabili e anziani. Il tutto, come accennato, sarà così distribuito in termini di utenze nel periodo indicato:

  • 13.600 posti nel 2026
  • 14.000 posti nel 2027
  • 14.200 posti per il 2028.

I dettagli per i lavoratori domestici, posti a disposizione e il click day del 18: l’intervento di Alfredo Savia

“Il click day rappresenta un passaggio importante per rispondere al fabbisogno di assistenza delle famiglie, ma da solo non basta a rafforzare un settore che è diventato un pilastro dell’economia della cura” – ha dichiarato Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione, associazione nazionale dei datori di lavoro domestico.

“La vera sfida è favorire il lavoro regolare e la continuità nel tempo. La regolarizzazione non è solo un adempimento amministrativo: significa tutelare i lavoratori, garantire sicurezza alle famiglie e dare stabilità a un comparto che ha un valore sociale ed economico per il Paese. Senza semplificazioni e adeguati sostegni ai datori di lavoro domestico, il rischio è quello di indebolire questo equilibrio. Per questo motivo, servono interventi strutturali duraturi e politiche che accompagnino le famiglie nella scelta della legalità”.

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