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Lavoro: per il 93% decisiva la possibilità di lavorare in ibrido

Lavoro: per il 93% decisiva la possibilità di lavorare in ibrido

Hays: modalità che migliora l’equilibrio tra vita privata e lavoro

Milano, 7 giu. (askanews) – La possibilità di lavorare in modalità ibrida o in presenza è un fattore determinante per il 93% dei professionisti italiani nella scelta di un nuovo impiego. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Hays Italia su oltre 740 lavoratori, secondo cui per un dipendente su cinque si tratta addirittura di una priorità assoluta.

Tra coloro che hanno sperimentato il lavoro ibrido, l’88% ritiene che questa modalità abbia migliorato l’equilibrio tra vita privata e professionale, mentre solo il 4% sostiene che sia peggiorato. La possibilità di lavorare da remoto è indicata dal 42% dei dipendenti come uno degli elementi più importanti nella valutazione di una nuova opportunità lavorativa.

Secondo Hays, quasi un quinto dei lavoratori che ha cambiato azienda lo ha fatto a causa di uno scarso work-life balance, considerato dal 57% degli intervistati uno dei principali fattori di fidelizzazione, al pari di retribuzione e benefit.

Nonostante l’apprezzamento per i modelli flessibili, il ritorno in ufficio continua a crescere: le aziende che adottano il lavoro prevalentemente in presenza sono passate dal 32% al 44% negli ultimi due anni, mentre il lavoro ibrido si è stabilizzato al 52%. Per il 2026, tuttavia, il trend appare in fase di consolidamento: quasi sette imprese su dieci prevedono di mantenere invariate le attuali politiche di flessibilità.