Legge di Bilancio 2022, le principali novità in materia fiscale in dodici punti - QdS

Legge di Bilancio 2022, le principali novità in materia fiscale in dodici punti

Salvatore Forastieri

Legge di Bilancio 2022, le principali novità in materia fiscale in dodici punti

martedì 04 Gennaio 2022 - 01:15

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 310 dello scorso 31 dicembre la legge n. 234/2021. Addio all’Irap. Irpef, le aliquote scendono a 4. Plastic tax e sugar tax slittano al 2023

ROMA – Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 310 dello scorso 31 dicembre 2021 la legge n.234 del 30 dicembre 2021, contenente la Legge di bilancio per il 2022. Si compone di soli 22 articoli, ma l’articolo 1 è composto di “appena” 1013 commi.

Il valore della Manovra ammonta a 32 miliardi dei quali 8 miliardi utilizzati per la riduzione del carico fiscale.
La pagine della Gazzetta che contengono l’intero testo della legge sono ben 193.

È evidente, pertanto, che l’esame delle nuove disposizioni, peraltro con le modifiche non scritte “in chiaro” ma soltanto facendo riferimento alle parti delle vecchie disposizioni che si intendono modificare o sostituire, non risulta assolutamente agevole.

Numerose le novità, di natura estremamente variegata, tra cui, evidentemente, quelle di natura previdenziale e di natura sociale, oltre a quelle di natura fiscale.
Prevista, per esempio, al comma 929, una “copertura” per gli esercenti attività professionali, iscritti negli appositi albi, in caso di malattia o ricovero.

In questi casi, infatti, viene concessa una sospensione dei termini tributari per i loro clienti che, a causa dell’impedimento del loro professionista, non hanno potuto rispettare i termini ordinari.

Tra le più importanti novità fiscali che si riscontrano tra i meandri della legge, segnaliamo le seguenti:

  • Rimodulazione delle aliquote Irpef. Le aliquote passano da 5 a 4. Restano quelle del 23% e quella del 43%. L’aliquota del 41% sparisce, mentre quelle del 27 e del 38% si abbassano rispettivamente al 25% ed al 35%. (c.2)
    Dal 1^ gennaio gli scaglioni sono pertanto i seguenti:
    Il 23% fino a 15.000 euro, il 25% da 15.000 a 28.000 euro, il 35% da 28.000 a 50.000 euro ed il 43% oltre i 50.000 euro. Vengono rimodulate pure le detrazioni da lavoro dipendente;
  • Esclusione dall’Irap per le persone fisiche che svolgono attività d’impresa, arti e professioni (c.8);
  • Prorogata all’1 gennaio 2023 la decorrenza della norma, introdotta nel 2020, riguardante la cosiddetta “platisc tax” e “sugar tax” (c.12);
  • Riduzione dell’Iva, al 10%, per i prodotti per l’igiene femminile non compostabili o lavabili (c.13);
  • Superamento del sistema di remunerazione dell’attività dell’Agente della riscossione attraverso il così detto “aggio esattoriale”, con la previsione dell’assunzione del relativo costo da parte dell’Erario, tranne che per le spese riguardanti le azioni esecutive intraprese in caso di mancato pagamento (c.15).
  • Proroga dei bonus in edilizia, in qualche caso aumentato pure il tetto massimo, come per il bonus mobili. Confermato anche il bonus 110% è stato prorogato, anche per le abitazioni unifamiliari e senza limiti di reddito Isee, ed anche in caso di abitazione non principale, ma a condizione che al 30 giugno 29022 ci sua uno stato di avanzamento lavori di almeno il 30% (c. 28);
  • Confermato, a regime, il “tetto” di due miliardi per le compensazioni fiscali (c.72);
  • Prorogato lo sconto sul mutuo prima casa dei giovani under 36 (c.155);
  • Riduzione dell’aliquota Iva, al 5%, per il gas naturale, per usi civili ed industriali, contabilizzato nelle fatture relative ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 (c.506);
  • Prorogata fino al 31 dicembre 2022 la percentuale di compensazione del 9,5% per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina (c. 527);
  • Prorogata al 1^ gennaio 2024 l’entrata in vigore delle disposizioni limitative riguardanti le operazioni, verso corrispettivo, del Terzo settore (c. 683);
  • Proroga, fino al 31 marzo 2022, del maggior termine (180 giorni) concesso per il pagamento delle cartelle notificate a partire dal 1^ settembre 2021 (c. 913).

Comunque, l’esame più approfondito della legge in oggetto permetterà ulteriori riflessioni.

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