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Legge elettorale, via libera della Camera con 217 sì e 152 no: tensioni in aula

Legge elettorale, via libera della Camera con 217 sì e 152 no: tensioni in aula
Votazione alla Camera. Foto Immagoeconomica (repertorio)

La palla passa ora al Senato. Poco prima della votazione, appena concluso l’intervento di Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, i deputati dell’opposizione si sono alzati in piedi mostrando alcuni cartelli di protesta

L’aula della Camera ha approvato la legge elettorale con 217 sì, 152 no e 2 astenuti. Il provvedimento passa al Senato.

Poco prima in aula, al termine dell’intervento di Giovanni Donzelli, i deputati di opposizione si sono alzati in piedi e hanno mostrato alcuni cartelli. Tra questi, quelli con la scritta “Meloni ha fallito” e “la maggioranza non esiste, a casa”. Ne è nata un po’ di tensione.

Schlein: “Al lavoro per vincere con qualunque legge e per mandarvi a casa”

La segretaria del Pd Elly Schlein in aula ha sottolineato: “Lavoreremo con tutti gli alleati per vincere con qualunque legge elettorale, per mandarvi a casa e migliorare finalmente la vita delle persone”.

Ha anche detto: “Meloni ha tradito anche la sua maggioranza per inseguire Vannacci”. Poi torna sulla legge elettorale: “chi ha tradito? Presidente Meloni, è lei che ha tradito la fiducia degli italiani, anche di quelli che l’avevano votata alle ultime elezioni e anche le sue irrealistiche promesse elettorali una per una”.

E ricorda il risultato al Senato: “È la presidente Meloni che non ci ha messo la faccia, la maggioranza è andata sotto di un voto e no si è fatta nemmeno vedere, non era qui a votare in Parlamento”.

Conte: ” È legge truffa, ma gli italiani non sono sciocchi”

“Si ricorre all’artifizio, alla truffa, una alterazione della realtà, un inganno per far credere altro. La destra dice che questa legge è fatta per dare più potere e democrazia agli italiani. Ma gli italiani non sono sciocchi, la legge è fatta per poterli imbullonare alle poltrone, per restituire ancora più potere al capo. Una legge truffa”. Lo ha detto Giuseppe Conte in aula alla Camera.

Donzelli: “Con legge ha vinto parlamento, basta con maggioranze meno stabili”

“Se passerà questa legge avrà vinto il Parlamento. Oggi la stabilità sembra un dato acquisito, ma non era così, non era così qualche anno fa. Non torneremo alle maggioranze che hanno in questo parlamento una stabilità inferiore alle coppie di Temptation Island. Non torneremo ai transfughi che ricattano i governi con una manciata di parlamentari. Un parlamento che non decide è un parlamento debole”. Lo ha detto Giovanni Donzelli (FdI) nella dichiarazione finale in aula alla Camera sulla legge elettorale.

L’esponente di Fratelli d’Italia prosegue: “Un consiglio alla sinistra: smettetela di dire che è una legge su misura per far vincere Giorgia Meloni. Lo dico per voi. Se voi dite che una legge elettorale che premia chi prende un voto in più, è una legge elettorale che premia Giorgia Meloni, state dicendo al vostro elettorato che non prenderete mai un voto in più di Giorgia Meloni. Se non ci credete nemmeno voi, come possono crederci i vostri elettori?”.

Cosa prevede il provvedimento

Nel provvedimento, basato sul sistema proporzionale, figura un premio di maggioranza per la coalizione, o la lista, che supera il 42% dei consensi. Questo corrisponde, in termini numerici, a 70 seggi aggiuntivi alla Camera e a 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori. In caso di mancato raggiungimento di tale soglia, i seggi verranno assegnati in misura proporzionale ai consensi incassati. Nella scheda elettorale verrà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze: l’elettore sceglierà la lista nel suo complesso.

E la questione è stata al centro di un acceso scontro che ha visto respingere martedì sera a voto segreto un emendamento della maggioranza che puntava a inserire la possibilità di indicare tre candidati in una lista di sei nominativi (sette in totale, con capolista bloccato). Il tema potrebbe tornare in campo in seconda lettura a Palazzo Madama. Il Governo è andato sotto per un solo voto: 187 voti a favore e 188 voti contrari.

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