Milano, 16 lug. (askanews) – Alessandro Costa è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero e resterà in carica fino alla primavera del 2029. L’assemblea riunita mercoledì 15 luglio ha eletto anche il nuovo Cda, nel quale siedono rappresentanti delle diverse realtà produttive del territorio. Costa, 43 anni, appartiene alla quarta generazione della Cantina Nino Costa di Montà (Cuneo). Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia all’Università di Torino ha maturato esperienze negli Stati Uniti e in Francia, prima di entrare stabilmente nell’azienda di famiglia, della quale segue lo sviluppo insieme con i familiari.
Oltre a Costa, nel nuovo Consiglio siedono Adriano Moretti (Bajaj), Andrea Careglio (Careglio), Angelo Negro (Angelo Negro), Antonio Coscia (Costa Catterina), Bernardino Negro (Pace), Carlo Deltetto (Deltetto 1953), Carlo Ferrero (Cascina Lanzarotti), Manuele Priolo (Manuele Priolo), Ermanno Cordero (Benotti Rosavica), Ezio Taliano (Michele Taliano), Francesco Monchiero (Monchiero Carbone), Livio Maccagno (Maccagno), Massimo Damonte (Malvirà) e Monica Tibaldi (Tibaldi). Fondato nel 2013, il Consorzio conta 265 soci e oltre 1.300 ettari di vigneti.
“Questo incarico rappresenta l’opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente. Sono consapevole che la mia nomina rappresenti anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori, chiamata a raccogliere il testimone con entusiasmo, spirito di iniziativa e una visione orientata al futuro” ha dichiarato Costa, ringraziando “Massimo Damonte e Francesco Monchiero, che mi hanno preceduto nello svolgimento di questo incarico”
“Insieme con il nuovo Cda, formato da produttrici e produttori di grande competenza e valore, lavoreremo per dare continuità al percorso intrapreso negli ultimi anni, valorizzando quanto è stato costruito e portando nuove idee, energie e progettualità” ha proseguito il neopresidente, aggiungendo che “il Roero ha dimostrato di saper crescere con determinazione e oggi ha tutte le potenzialità per rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento. Il nostro impegno sarà quello di continuare a investire e a raccontare con orgoglio un territorio unico al mondo, capace di distinguersi per qualità, identità e coesione”.
L’ente consortile proseguirà inoltre le attività dedicate alla tradizione produttiva dei viticoltori e alla conoscenza del Roero, compreso nel sito Unesco dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte.

