Home » Askanews » LGCF: in primi 3 mesi 2026 venduti in Italia oltre 250mila Crémant, +44%

LGCF: in primi 3 mesi 2026 venduti in Italia oltre 250mila Crémant, +44%

LGCF: in primi 3 mesi 2026 venduti in Italia oltre 250mila Crémant, +44%

In 4 anni le bottiglie sono passate da 450mila a oltre 2,5 mln

Milano, 28 apr. (askanews) – Il Crémant, il Metodo Classico francese prodotto fuori dalla Champagne, continua a guadagnare spazio in Italia e nel primo trimestre del 2026 Les Grands Chais de France (LGCF) ha superato quota 250mila bottiglie vendute, con una crescita del 44% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato, diffuso dal gruppo francese, si inserisce in un contesto di espansione più ampia del segmento, che nel nostro Paese negli ultimi quattro anni è passato da 450mila a oltre 2,5 milioni di bottiglie complessivamente vendute, per un valore stimato di 13 milioni di euro.

Secondo i numeri comunicati dall’azienda, tra gennaio e marzo di quest’anno le bottiglie di Crémant vendute in Italia da Les Grands Chais de France sono state 250mila, contro le 170mila dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel 2025 il gruppo aveva già sfiorato nel nostro Paese il milione di bottiglie, pari, secondo quanto spiegato dalla country manager Romina Romano, al 25% del mercato italiano del Crémant. “L’Italia è un mercato strategico per LGCF e negli ultimi anni abbiamo registrato volumi di vendite in costante crescita” ha commentato Romano, rimarcando che “l’Italia vanta una tradizione enologica e una cultura del vino notevole, oltre che una storica passione per la bollicina Metodo Classico, tanto che in questi primi 3 mesi del 2026 le nostre vendite di Crémant hanno superato quota 250mila bottiglie, vale a dire il 44% in più rispetto allo scorso anno”.

Il dato italiano si inserisce in un quadro internazionale favorevole. Il mercato globale di queste bollicine ha ormai superato stabilmente la soglia dei 100 milioni di bottiglie vendute all’anno. Les Grands Chais de France è l’unico produttore presente in tutte e otto le regioni vinicole del Crémant e a proporre interpretazioni di ciascuna delle otto Denominazioni. Nel 2025 il gruppo ha commercializzato un totale di 19 milioni di bottiglie.

Le aree francesi di produzione del Crémant sono otto: Alsazia, Borgogna, Loira, Jura, Bordeaux, Savoia, Limoux e Die. A distinguerle non è soltanto la collocazione geografica, ma soprattutto la base varietale e il profilo stilistico. In Alsazia prevalgono Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio, con vini generalmente improntati a freschezza e frutto. In Borgogna dominano spesso Chardonnay e Pinot Nero, che danno spumanti di maggiore finezza e struttura. Nella Loira il riferimento è soprattutto a Chenin Blanc e Cabernet Franc, mentre nel Jura entrano in gioco anche vitigni locali come Savagnin, Poulsard e Trousseau. In Savoia il Jacquère contribuisce a vini più tesi e vivaci, a Limoux si ritrovano Mauzac, Chardonnay e Chenin Blanc, mentre a Die il vitigno di riferimento è soprattutto la Clairette. Bordeaux, infine, produce Crémant bianchi e rosati integrando varietà tipiche della regione.

In tutte queste aree lo spumante viene prodotto con il metodo tradizionale, cioè con rifermentazione in bottiglia e un affinamento minimo di nove mesi sui lieviti. Storicamente, il termine Crémant in Francia era utilizzato per indicare genericamente vini effervescenti dalla pressione più moderata rispetto alle bollicine più energici dei cosiddetti “mousseux”.

Nel portafoglio di Les Grands Chais de France rientrano diverse interpretazioni del Crémant, da quelle più tradizionali fino a versioni biologiche, vegane e persino senza solfiti aggiunti.