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Licenziamento naturopata, direttore generale del Policlinico: “Iniziativa prescinde dall’eco mediatica”

Licenziamento naturopata, direttore generale del Policlinico: “Iniziativa prescinde dall’eco mediatica”
Giorgio Santonocito, foto da profilo LinkedIn

I video diffusi sui social, la polemica e poi la decisione: il direttore generale del Policlinico Rodolico-San Marco parla al QdS

Il tam tam social, con tanto di post dedicati al tema da parte di virologi del calibro di Roberto Burioni e Matteo Bassetti e coinvolgimento del ministro Orazio Schillaci, non ha nulla a che vedere con l’epilogo della vicenda che ha al centro Giordana Proto, naturopata il cui contratto con il Policlinico di Catania è stato risolto nei giorni scorsi.

Ad affermarlo al Quotidiano di Sicilia è il direttore generale del Policlinico Rodolico-San Marco Giorgio Santonocito. È stato lui a firmare il provvedimento con cui il rapporto tra Proto e l’azienda sanitaria etnea è stato interrotto, dopo quattro mesi. Una collaborazione che era iniziata in seguito a un bando pubblico emanato quando a guidare il Policlinico era ancora Gaetano Sirna, andato in pensione lo scorso autunno, e dopo che la professionista per quattro anni aveva collaborato a titolo gratuito con la struttura sanitaria.

“Ciò che è stato disposto dal sottoscritto scaturisce esclusivamente dalla scoperta e presa d’atto di una situazione che aveva profili tali da richiedere i provvedimenti che sono stati adottati”, dichiara Santonocito.

Policlinico di Catania, il caso di Giordana Proto e l’indagine interna

Nella nota con cui il Policlinico ha annunciato l’interruzione della collaborazione stipulata precedentemente con la naturopata si dà notizia anche della decisione di avviare un’indagine interna per capire il tipo di contributo dato in questi mesi da Proto.

“Il motivo è semplice: la dottoressa ha sottoscritto un contratto nell’ambito di una ricerca clinica, contesti in cui il contributo di professionisti che non sono strettamente legati al mondo sanitario è accettata. Quello che vogliamo capire è se ci siano stati rapporti diretti con l’utenza. Perché le prestazioni rivolte ai pazienti devono essere erogate esclusivamente dal personale sanitario”, prosegue il direttore generale.

La richiesta di risarcimento

Contestualmente all’interruzione della collaborazione con la professionista, il Policlinico ha presentato a Proto una richiesta di risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali di importo pari a 29.200 euro. “Pari al doppio del compenso annuo”, si legge nella nota dell’azienda.

“Comportamenti non in linea con il codice etico e i regolamenti interni”

Tale misura, che si accompagna alla risoluzione del contratto, scaturisce da alcuni comportamenti non in linea con il codice etico e i regolamenti interni al Rodolico-San Marco. “Sono stati individuati dei video diffusi sui social in cui sono stati utilizzati loghi e tesserino dell’azienda sanitaria in maniera impropria”, aggiunge Santonocito.

La scelta di avvalersi di Proto è legata all’avviso per selezionare una professionista con cui collaborare in studi clinici condotti presso la Uoc Chirurgia vascolare e Centro trapianti e la Uosd Pediatria a indirizzo reumatologico. A immaginare questo tipo di coinvolgimento erano stati per primi i direttori dei reparti, Pierfrancesco Veroux e Patrizia Barone.

Conclusi i termini per presentare le domande ed esaminati i profili dei candidati, a spuntarla era stata Giordana Proto. Tra i requisiti in possesso della professionista spiccava la “comprovata esperienza professionale in qualità di Naturopata”.

Un connubio che è andato avanti per quattro mesi, fino a quando nel giro di pochi giorni, prima un comunicato stampa inviato dall’entourage della donna e poi gli approfondimenti delle testate giornalistiche, a partire dal quotidiano La Sicilia, ha fatto scoppiare il caso. La polemica ha ben presto valicato lo Stretto, finendo anche sulle timeline di professori come Burioni e Bassetti, la cui fama è arrivata al grande pubblico negli anni del Covid. “Viva la scienza. Quella del metodo scientifico e delle evidenze”, ha scritto Bassetti sui social rilanciando la notizia della risoluzione del contratto.

Proto ha pagato anche la scelta di sfruttare l’avvio della collaborazione per rafforzare la propria immagine. “Non vi era né poteva esservi alcuna facoltà implicita o esplicita di trasformare tale collaborazione in uno strumento di autopromozione personale e commerciale, a maggior ragione a danno dell’immagine di questa istituzione pubblica”, si legge nella nota del Policlinico.

Considerazioni che – Santonocito ribadisce a questa testata – prescindono dall’eco che l’intera vicenda ha avuto.
Il Quotidiano di Sicilia ha tentato di contattare Proto, senza esito. Persone vicine alla professionista fanno sapere che per il momento la scelta è quella di non commentare la decisione assunta dal Policlinico.

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