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L’inchiesta sul Ponte, dalla magistratura “piena fiducia” nelle indagini

L’inchiesta sul Ponte, dalla magistratura “piena fiducia” nelle indagini

Attraverso una nota ufficiale rilasciata in successione ai fatti, l’associazione dei magistrati della Corte dei Conti esprime infatti una totale fiducia nell’operato della magistratura ordinaria”.

Proseguono incessanti i lavori relativi all’inchiesta – che punta il faro sulla corruzione – da parte della Procura di Roma sul caso Ponte sullo Stretto di Messina. In tal senso, dopo le tante attese reazioni politiche di queste ore, è arrivato anche il parere della magistratura. Una presa di posizione è arrivata infatti anche dall’associazione magistrati, dato che – come noto – tra gli indagati figura anche Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte.

Attraverso una nota ufficiale rilasciata in successione ai fatti, l’associazione dei magistrati della Corte dei Conti esprime infatti una totale e “piena fiducia nell’operato della magistratura ordinaria, chiamata ad accertare i fatti nel rigoroso rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento”, auspicando che “tutte le persone coinvolte possano chiarire al più presto le rispettive posizioni”. In una nota, l’Associazione ribadisce “la centralità dei principi di autonomia e indipendenza della magistratura contabile, presidio essenziale della legalità finanziaria e della tutela delle risorse pubbliche”.

Stretto di Messina, l’inchiesta su corruzione. Magistrati della Corte dei Conti: “Serenità indagini valore fondamentale per le istituzioni”

“Tali principi – mette in luce il testo – assumono particolare rilievo in una fase in cui sono in corso processi di riforma che rischiano di incidere profondamente sugli assetti organizzativi interni della Corte dei Conti e di comprometterne l’imparzialità. La serenità delle indagini e dei giudizi costituisce un valore imprescindibile per il corretto funzionamento delle istituzioni e per la tutela dell’interesse dei cittadini”. – concludono i magistrati.

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