Sono 28 le candidature finite nel mirino della Commissione parlamentare Antimafia nell’ambito dei consueti controlli sui cosiddetti ‘impresentabili’, svolti dallo stesso organismo parlamentare in vista della elezioni comunali che si svolgeranno il 24 e 25 maggio. A comunicare l’esito delle verifiche è stata la presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo durante la seduta odierna. Ventuno candidature sono risultate “in violazione del codice di autoregolamentazione”, ha riferito Colosimo. Altre sette, limitatamente a dei comuni sciolti che vanno al voto, sono risultate in violazione del codice di autoregolamentazione “che prevede che siano in violazione del codice le candidature di coloro che abbiano ricoperto la carica di sindaco o componente di giunta in comuni sciolti”.
Chi sono gli “impresentabili” siciliani
Sono risultate in violazione del codice di autoregolamentazione le candidature degli aspiranti sindaci Luigi Gentile, in corsa per le comunali di Agrigento, di Gianluca Festa, in corsa al comune di Avellino, di Alfio Pillera, in corsa al comune di Randazzo (Catania) e di altri candidati ai consigli comunali. Colosimo ha comunicato nella seduta della Commissione i motivi per cui sono emerse le violazioni. Nei confronti di Luigi Gentile, candidato sindaco per il comune di Agrigento per le liste “’Dcdemocrazia cristiana’ Noi moderati-Partito popolare europeo-Sud chiama Nord, Lega-Agrigento e Gentile sindaco di Agrigento-Prima l’Italia, il gup presso il tribunale di Agrigento ha disposto, in data 12 marzo 2021, il rinvio a giudizio per il reato di bancarotta fraudolenta”, ha riferito Colosimo.
Per “Santina Bennici, candidata al consiglio comunale di Enna per la lista ‘Fratelli d’Italia’ – ha sottolineato – il gup presso il tribunale di Gela ha disposto, in data 18 dicembre 2025, il rinvio a giudizio per i reati di tentativo di estorsione e estorsione aggravata”. Nei confronti di “Salvatore Saglimbeni, candidato al consiglio comunale di Messina per la lista ‘Amo Messina’ – ha riferito la presidente – il gip presso il tribunale di Messina ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di disastro ambientale”. Per “Alfio Pillera, candidato sindaco per il comune di Randazzo (Catania) per le liste ‘Trasparenza e legalita’-Freddy Pillera sindaco Randazzo’ – ha riportato la presidente- il gup presso il tribunale di Messina, in data 16 gennaio 2025, ha disposto il rinvio a giudizio dinanzi al tribunale di Patti per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” e “nei confronti dello stesso candidato, il gup presso il tribunale di Catania, in data 1° dicembre 2023, ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico”.
Le verifiche sui Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose
I controlli si sono concentrati sulle prossime elezioni amministrative che si terranno in 35 Comuni, comprese città siciliane come Messina, Agrigento, Marsala, Enna e Randazzo. Riguardo ai 5 Comuni sciolti, interessati dalla tornata elettorale, sono risultate in violazione del codice di autoregolamentazione le candidature di coloro che hanno ricoperto la carica di sindaco o componente di giunta in comuni sciolti. Come ha riferito Colosimo durante la seduta della Commissione, si tratta per il comune di Randazzo (Catania) delle candidature di: Gianluca Giuseppe Anzalone, candidato alla carica di sindaco per la lista ‘Si muove la città’, già assessore del comune sciolto; Emilio Emanuele La Piana, candidato al consiglio comunale per la lista ‘Si muove la città’, già assessore del comune sciolto; Concetta Carla Luisa Foti, candidata alla carica di sindaco per la lista ‘Responsabilità e futuro’, già assessore del comune sciolto”.
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