Roma, 12 giu. (askanews) – “Con l’istituzione della Cabina di Regia, approvata con la legge di Tutela dell’Agroalimentare del 15 aprile scorso, abbiamo reso permanente il confronto tra le Forze dell’Ordine e gli organismi deputati al controllo nel settore agroalimentare. Lo abbiamo fatto perché i numeri parlano da soli. Non solo con la Cabina di regia i controlli sono aumentati, ma è aumentata anche la loro efficacia”. Lo ha detto, al termine della prima riunione della Cabina di Regia sui prodotti Agroalimentari tenutasi oggi al Masaf, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
“Nella Cabina di regia infatti, tutti gli operatori preposti ai controlli, ma anche le associazioni agricole – ha detto il ministro – si confrontano scegliendo al meglio il settore da controllare secondo un indice di rischio, si evitano così le sovrapposizioni evitando così vessazioni su imprenditori onesti e si liberano risorse per contrastare chi non gioca secondo le regole e contrastare fenomeni inaccettabili come il caporalato. Il valore del Made in Italy agroalimentare si protegge e si preserva solo se le regole vengono fatte rispettare”.
Oggi, nella prima riunione ufficiale della Cabina di regia è stato analizzato il nuovo piano dei controlli che prevede controlli congiunti rafforzati, l’inserimento di categorie merceologiche che saranno oggetto dei controlli rafforzati e l’attività da svolgere nei porti per i prodotti di importazione sui residui dei pesticidi e rendere effettivo il principio di reciprocità.
“Dal 2026 – ha aggiunto Lollobrigida – stiamo conducendo questi controlli specifici nei porti di Genova, Napoli, Salerno e Trieste e a breve avremo i risultati. Non permetteremo mai che i prodotti che non seguono le nostre regole entrino indisturbati nel mercato italiano ed europeo”.
La Cabina di Regia è stata istituita il 15 aprile 2026 con l’approvazione del disegno di legge sulla Tutela Agroalimentare con la quale si istituzionalizza e si rende permanente l’organo insieme ad altre misure per migliorare la tracciabilità e le informazioni sulla filiera dei prodotti agroalimentari e quindi garantire al massimo la salute dei cittadini che acquistano e consumo questi prodotti.

