Roma, 12 ott. (askanews) – “Aumentare la promozione, raccontare il vino, evitare la criminalizzazione del prodotto”: sono le tre direttrici su cui muoversi per sostenere e valorizzare il vino italiani sui mercati esteri, anche perchè “cominciano ad esserci risposte molto forti anche della scienza rispetto al fatto che un consumo responsabile sia del tutto compatibile con la salute: questo è un modello che permette al vino di restare sui mercati e di consolidarli”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’inaugurazione di Cantina Viva di Zorzettig a Cividale del Friuli, in provincia di Udine.
Il ministro ha aggiunto che “l’aggressione al vino in questi anni è emblematica, se vogliamo anche ragionare dal punto di vista salutistico. C’è stata una diminuzione del consumo del vino e un aumento di quello di superalcolici che non ha un senso compiuto”. Lollobbrigida ha ricordato che “siamo di fronte a sfide globali, c’è chi vuole puntare su prodotti standardizzati tutti uguali e il vino non lo è”. Per questo va sostenuto e promosso con campagne di comunicazione, come il Masaf sta già facendo.
Il ministro ha anche ricordato che il Governo Meloni sta facendo la più “vasta pianificazione strategica” degli ultimi anni in agricoltura, “con investimenti importanti, con oltre 1 miliardo di euro sul settore del vino. E nel decreto sull’enoturismo ci saranno non solo fondi, ma anche previsioni normative ma per favorire l’enoturismo e il turismo legato all’olio e alla birra, che sono delle produzioni importanti. Il vino può fare da padrone perché parte avanti nella capacità di raccontare se stesso attraverso un’offerta di qualità che mostra il territorio, l’ospitalità e la cucina patrimonio Unesco”, ha concluso il ministro.

