Roma, 12 giu. (askanews) – “La politica comune della pesca in Europa è stata un fallimento in questi anni, perché non ha raggiunto gli obiettivi e oggi bisogna ricominciare ad investire sulla nostra sovranità alimentare, quindi sulla capacità di produrre e quello che faremo nei prossimi anni, se i cittadini vorranno e nel prossimo anno sicuramente, è investire sull’acquisto di nuove imbarcazioni, sul rafforzamento delle strutture esistenti, sulla multifunzionalità anche delle aziende, perché ad esempio per alcune aziende la pescaturismo può essere un’opportunità”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al congresso della Uila in corso a Roma.
“Tu non puoi pensare che siccome la pesca oceanica la fanno delle nazioni che politicamente sono state più stabili e più forti – ha aggiunto – allora decidi che c’è un tipo di pesca che vuoi eliminare perché tanto sta più o meno solo in Italia. Noi difenderemo anche la pesca a strascico per essere chiari, perché non è un modello di pesca impattante come si è raccontato, ed è una tipicità italiana”, ha assicurato il ministro.
“Lavoreremo ovviamente sempre per la sostenibilità ambientale, ma partendo dal presupposto che il pescatore è il primo amico del mare e non il contrario”, ha concluso Lollobrigida.

