Home » Askanews » Lollobrigida: Mercosur è buon accordo se c’è chiara reciprocità

Lollobrigida: Mercosur è buon accordo se c’è chiara reciprocità

Lollobrigida: Mercosur è buon accordo se c’è chiara reciprocità

Bene limiti clausola salvaguardia a 8% ma puntiamo al 5%

Roma, 7 gen. (askanews) – “Noi chiediamo e auspichiamo che ci sia il termine chiaro di reciprocità. Quello che vale per noi vale anche per i prodotti che entrano per competere con i nostri prodotti. Questo è l’elemento fondamentale che ci mette in condizione di avere un buon accordo. Come sapete abbiamo rinviato richiesto il rinvio della firma del Mercosur proprio per avere queste garanzie”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nella conferenza stampa a margine della riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura in corso a Bruxelles, durante la quale i ministri sono chiamati a discutere la nuova proposta della Commissione europea sulla Pac post 2027 e anche l’accordo Ue-Mercosur.

Come sin dal principio, per l’Italia l’accordo sul Mercosur è legato al principio della reciprocità. “La vicenda del Mercosur è una vicenda ‘incidentale’ – ha detto Lollobrigida – noi riteniamo che questo principio debba essere un principio di carattere generale. Non si possono più chiudere accordi a livello internazionale che mettano in discussione il nostro sistema economico europeo o anche solo una parte di questo. Abbiamo sempre detto che per noi il Mercosur è un’ottima occasione”.

Di fatto, il Mercosur da molti punti di vista potrebbe rivelarsi vantaggioso per il sistema Italia: “sicuramente sul sistema industriale abbiamo grandi vantaggi e anche per gran parte del sistema agricolo – ha detto il ministro – Immaginate il sistema vitivinicolo, il sistema legato alla produzione casearia, il sistema di produzione olivicola. Si apre un grande mercato. Si attuano, attraverso il Mercosur, anche delle forme di protezione di alcune nostre denominazioni. Per quanto riguarda le indicazioni geografiche, significa proteggere le nostre 54 indicazioni geografiche. Con l’accordo Mercosur significherà non avere più Parmesan che fa concorrenza al Parmigiano, non avere più altri prodotti che emulano in termini di Italian sounding”.

“È ovvio – ha poi ribadito il ministro – che non eravamo disposti e non siamo disposti a sacrificare alcun settore. Lo abbiamo detto fin dall’inizio e quindi abbiamo chiesto salvaguardia del mondo produttivo che poteva essere danneggiato da questo tipo di accordo”.

Per quanto riguarda le trattative sull’accordo Mercosur, il ministro ha ringraziato tutti coloro che si sono mossi “perché si arrivasse a un punto che ancora non ci soddisfa pienamente, ma che passa dal 10% all’8% rispetto al rischio di invasione di prodotti o di deprezzamento degli stessi”, riferendosi ai limiti della clausola di salvaguardia. E ha sottolineato che l’Italia crede che questa quota dell’8% vada comunque riportata alla soglia del 5% proposta anche dal Parlamento europeo.