Luca Mazzini, Responsabile Direzione Centro Sud di Banco Bpm - QdS

Luca Mazzini, Responsabile Direzione Centro Sud di Banco Bpm

Patrizia Penna

Luca Mazzini, Responsabile Direzione Centro Sud di Banco Bpm

sabato 30 Aprile 2022 - 12:07

“Più vicini alle PMI grazie al modello Centri Imprese”

Banco Bpm ha recentemente integrato il proprio modello di rete commerciale con l’avvio di 135 strutture specialistiche dedicate alle PMI, di cui 5 in Sicilia: di che si tratta?
“Vogliamo essere sempre più concretamente vicini alle PMI e per questo abbiamo istituito i Centri Imprese che servono aziende con fatturato compreso tra 5 e 75 milioni di euro, incluse le realtà del Terzo Settore e della Pubblica Amministrazione, e si fondano su alcuni presupposti essenziali: i servizi sono rivolti in modo specifico ed esclusivo alle aziende, grazie all’attività di personale dedicato con proprie autonomie creditizie e gestionali, e perfettamente integrati con quelli offerti dalle filiali. Inoltre, le sedi si trovano perlopiù nelle vicinanze di centri produttivi/industriali così da favorire ulteriormente la prossimità del servizio.

In Sicilia sono già attivi?
“Sì, in Sicilia sono già operative 5 nuove strutture, in cui operano più di 30 persone al servizio di oltre 1200 aziende e si trovano a Catania, Modica, Palermo, Caltanissetta e Messina. Tra gli obiettivi quello di raccogliere e presentare alle aziende siciliane le opportunità della digitalizzazione dei servizi e del PNRR per la riforma di nodi strutturali relativi all’economia e al tessuto sociale del nostro Paese. Sentiamo forte questa responsabilità e ci siamo attrezzati per essere pronti, anche grazie alla sinergia con le nostre società Banca Akros e Banca Aletti”.

La Sicilia è pronta a cogliere queste opportunità?
“Le aziende, già provate dalla Pandemia, si trovano oggi ad operare in un orizzonte critico e una banca storica come la nostra – che di questo territorio conosce criticità e potenzialità – può e deve fare la propria parte al loro fianco sia per guidarle all’utilizzo ottimale delle risorse rese disponibili dalle misure governative sia per mettere a punto nuovi strumenti. Banco Bpm, per esempio, ha recentemente stanziato un plafond di 3mld di euro per finanziamenti a breve e medio termine, a sostegno delle imprese nel contenimento degli effetti del caro energia e materie prime. In Sicilia, dove nei primi tre mesi dell’anno abbiamo erogato alle imprese circa 100mln di euro, siamo partner di tanti progetti di crescita soprattutto nell’agroalimentare, con un mix di prodotti ad hoc e finanziamenti dedicati a progetti di filiera, e nell’ambito della sostenibilità ambientale e dell’efficientamento energetico: due comparti fondamentali per il territorio in cui come banca sentiamo di poter fare la differenza”.

Oltre al tessuto produttivo c’è anche il tessuto sociale che chiede sostegno: come risponde Banco Bpm?
“Continuiamo ad essere in prima linea per sostenere la ripresa sia con la nostra attività ‘ordinaria’ – in questo primo trimestre abbiamo erogato in Sicilia oltre 22mln di mutui ipotecari alle famiglie per l’acquisto della casa e oltre 13mln di finanziamento ai privati – sia con le iniziative in campo sociale che ci vedono impegnati soprattutto a favore di giovani e istruzione. Recentemente abbiamo contribuito al progetto Micronido Green del Centro di Accoglienza Padre Nostro a Palermo che accoglie 25 bambini provenienti da famiglie con gravi disagi sociali, che usufruiscono di servizi scolastici e assistenziali. Inoltre, supportiamo in Sicilia il progetto School4Life che opera contro l’abbandono scolastico degli studenti delle superiori attraverso attività di orientamento e iniziative per famiglie e docenti. Proprio per mantenere un confronto continuo col territorio, abbiamo un Comitato territoriale, composto da esponenti del mondo economico, professionale e associativo, che svolge un ruolo fondamentale perché ci consente di unire le nostre prospettive a quelle delle comunità in cui operiamo mettendo a disposizione le nostre migliori competenze e risorse”.

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