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”Lugana Festival”: Trincia racconta le origini del vino del Garda

”Lugana Festival”: Trincia racconta le origini del vino del Garda

Il 18 ottobre a Sirmione una serata tra storia e viticoltura

Milano, 17 ott. (askanews) – Pablo Trincia sarà protagonista domenica 18 ottobre, alle 21, al Palazzo dei Congressi di Sirmione (Brescia), di “Lugana Chronicles: alle radici di un calice”, un incontro dedicato alle vicende storiche e alle trasformazioni del paesaggio che hanno contribuito a definire l’identità del Lugana Doc. L’appuntamento rientra nel “Lugana Festival”, che affianca alle degustazioni iniziative culturali legate al vino e ai suoi territori. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

Giornalista, autore e podcaster, Trincia partirà da una domanda: “Come mai oggi siamo qui con questo calice in mano?”. Per rispondere ripercorrerà le vicende del territorio benacense, dalle opere di bonifica e trasformazione agricola in epoca viscontea ai cambiamenti intervenuti durante il dominio della Serenissima, fino allo sviluppo della viticoltura contemporanea.

La storia del Lugana è legata alle caratteristiche dell’area meridionale del Lago di Garda, dove i terreni prevalentemente argillosi di origine glaciale e il clima mitigato dalla presenza del lago hanno favorito la coltivazione della Turbiana. La Denominazione, riconosciuta nel 1967, si estende su cinque Comuni tra Lombardia e Veneto e comprende oggi circa 2.600 ettari di vigneti e 214 produttori. Oltre il 60% della produzione è destinato all’esportazione, con una presenza commerciale in 65 Paesi.

“Abbiamo voluto che il Lugana Festival fosse un’occasione per degustare il nostro vino e, al tempo stesso, per conoscere il territorio attraverso linguaggi capaci di raggiungere pubblici diversi” ha dichiarato Edoardo Peduto, direttore del Consorzio Tutela Lugana Doc, sottolineando che “la presenza di Pablo Trincia nasce da questa volontà: andare alle radici del Lugana e raccontarne la storia con uno sguardo contemporaneo, facendo emergere le vicende e le trasformazioni che hanno contribuito a definirne l’identità”.