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Lungomare unito Acicastello-Acitrezza, Scandurra: “Stop alle concessioni su parte del Lido dei Ciclopi”

Lungomare unito Acicastello-Acitrezza, Scandurra: “Stop alle concessioni su parte del Lido dei Ciclopi”
Acicastello

Il sindaco, tornato sulla tema dopo i recenti eventi climatici, interviene al QdS: “L’obiettivo è escludere le licenze sull’area prevista dal Prg come passaggio pedonale e ciclabile”

ACI CASTELLO – Un “leitmotiv”, un “vecchio pallino” o un “refrain” quello che rilancia il sindaco Carmelo Scandurra – con un lungo post su Facebook rivolto ai suoi concittadini – per riaprire un tema antico, quello del ricongiungimento del lungomare tra Acicastello ed Acitrezza.

Lungomare Acicastello-Acitrezza, un progetto che torna al centro del dibattito

“Un’idea – scrive il sindaco su Fb –, un sogno collettivo che avrebbe dovuto unire fisicamente e simbolicamente due comunità che sono già una sola”.
“Oggi – aggiunge Scandurra – alla luce di quanto è accaduto questo tema non è più soltanto una prospettiva di sviluppo urbano o turistico: è una priorità di Protezione civile. Dotare il nostro territorio di una nuova arteria di collegamento significa garantire una viabilità alternativa, una possibile via di fuga, una maggiore sicurezza per tutti in caso di emergenze, qualunque siano le cause che le hanno generate”.

Il sindaco inoltre ipotizza un lungomare pedonale continuo, una passeggiata “che colleghi idealmente il Castello normanno di Acicastello ai faraglioni di Acitrezza”, aggiungendo: “All’interno dell’area del Lido dei Ciclopi, oggi duramente colpita dal mare (del ciclone Harry) esiste inoltre un patrimonio prezioso. Un giardino botanico che può diventare un bene pubblico, da valorizzare col supporto del mondo accademico e uno spazio che può trasformarsi in una villa comunale, un luogo di incontro, cultura, eventi, vita sociale. Uno spazio restituito alla collettività”.

E conclude il suo post: “Voglio dirlo con chiarezza e con convinzione. Questa Amministrazione considera oggi il ricongiungimento del lungomare una priorità strategica. Ci spenderemo con determinazione perché ciò che per anni è stato un desiderio condiviso finalmente possa diventare realtà”.

Ostacoli storici e dubbi sulla realizzazione del progetto

Il progetto raffigurato dal sindaco appare chiaro, ma le strade percorribili per giungere alla concreta realizzazione del lungomare tra le due località dello stesso Comune sono lastricate di ostacoli, gli stessi che nel corso degli ultimi decenni hanno fermato anche gli altri amministratori che lo hanno preceduto.

Siamo quindi avanti a una idea che mira soltanto a ottenere consenso – come vociferano alcuni – oppure c’è qualcosa di reale? Abbiamo chiesto direttamente al sindaco Scandurra di chiarire su quali percorsi normativi intende muoversi.

Concessioni balneari, beni confiscati e Piano di miglioramento

“Vede – esordisce – quella di oggi è una delle tante note che io nel corso degli anni ho inviato all’Agenzia per i beni confiscati alla mafia e anche alla presidenza del Consiglio. Parte del lido dei Ciclopi è inserito tra i beni confiscati alla mafia. Noi abbiamo già approvato nel Pdm (Piano di miglioramento) in consiglio comunale l’atto che prevede, quando scadranno le concessioni nel 2027, (tranne eventuali proroghe richieste a seguito dei danni dei ciclone) alla Bolkestein, di mettere a bando le nuove concessioni balneari e in questo contesto, nel caso specifico del lido dei Ciclopi, escluderemo dalle concessioni l’area prevista dal Prg come passaggio pedonale e ciclabile che ci consentirà a questo punto di realizzare la pedonale del lungomare di congiungimento tra Acicastello e la frazione di Acitrezza. Inoltre abbiamo chiesto l’acquisizione al patrimonio comunale del bene confiscato alla mafia, che essendo un bene sottratto alla malavita per sua natura deve essere restituito ai cittadini”.

Il futuro del Lido dei Ciclopi e la replica alle critiche

Il sindaco chiarisce, allo stesso tempo, che nessuno vuole chiudere o non dare la concessione per il lido dei Ciclopi “che – ha puntualizzato – essendo ormai un bene inserito nel patrimonio storico di tutta l’area di Acicastello e Acitrezza deve continuare a esistere”.

“Noi stiamo parlando solo di quell’area che si trova a monte della scogliera. Si tratta delle aree che si trovano sotto la statale 114, dove oggi c’è il parcheggio, la piscina e alcuni edifici. Nulla a che vedere col lido che secondo noi dovrà restare fruibile con una sola modifica di quell’area interessata per consentire di realizzare il passaggio pedonale, prevedendo anche la tutela dell’orto botanico che si trova all’interno del perimetro confiscato, con la prospettiva di realizzare anche un parco comunale che ad Acicastello ed Acitrezza non esiste”.

Scandurra, infine, ha risposto indirettamente a quanti si sono espressi contrariamente a questo progetto: “Tra chi contesta questa idea ci sono anche i frequentatori del lido dei Ciclopi. Io li capisco dal punto di vista personale, ma il loro mi sembra più un atteggiamento egoistico”.