Nuovo lutto nel mondo dello spettacolo: è morta nella sua Napoli, all’età di 87 anni l’attrice di cinema e teatro, cantante e interprete Angela Luce, simbolo dell’arte cinematografica partenopea.
Chi era Angela Luce, la lunga carriera tra cinema e musica
Quella di Angela Luce è una carriera che – nell’arco di oltre sessant’anni – ha attraversato teatro, cinema e musica. Lavorando al fianco di grandi maestri del Novecento – da Eduardo De Filippo a Pier Paolo Pasolini -, negli anni è diventata un vero e proprio simbolo della tradizione culturale partenopea.
Oltre che attrice di cinema e teatro, è stata anche cantante e interprete, autrice di testi e figura culturale di spicco. Morta a 87 anni, ha sempre portato la sua Napoli nel cuore. Uno degli ultimi messaggi, infatti, è stato in occasione del recente incendio che ha devastato il teatro Sannazaro: “Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina a Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte”.
Nata il 3 dicembre 1937 con il nome di Angela Savino in una famiglia modesta di Napoli, è cresciuta – umanamente e professionalmente – nel Dopoguerra partenopeo. Gli esordi a 14 anni, con la partecipazione alla storica Piedigrotta Bideri con la canzone “Zì Carmilì”. E da lì, nutrendosi della vivace tradizione melodica partenopea, ha intrapreso un percorso artistico segnato da numerosi successi. Nel 1958 gli esordi al cinema con “Ricordati di Napoli” di Pino Mercanti, seguito dai ruoli ne “Il vedovo” (1959) di Dino Risi, “Signori si nasce” (1960) di Mario Mattoli e numerose produzioni accanto a personaggi rimasti nella storia come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Tra i film di maggior successo ricordiamo “Peccati d’estate”, “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”, “Gli anni ruggenti”, “La marcia su Roma e “Divorzio alla siciliana”.
Tra gli anni Sessanta e Settanta partecipò a produzioni di successo come “Lo straniero” di Luchino Visconti e “Il Decameron” di Pier Paolo Pasolini. Con la partecipazione a “Malizia” di Salvatore Samperi ottenne la Medaglia d’oro all’Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent. Nel 1996 è arrivato il prestigioso David di Donatello come migliore attrice non protagonista per il ruolo interpretato in “L’amore molesto di Mario Martone”.
La carriera musicale, l’eterna passione per il teatro e i premi
Napoli nel cuore Angela Luce la teneva anche con la sua musica. Celebre il brano “Ipocrisia“, che la portò alla seconda posizione al Festival di Sanremo del 1975. Tanti gli album prodotti negli anni, da “Che vuò cchiù” a “Luce per Totò” (omaggio al grande attore napoletano”. Note anche le partecipazioni a “Un disco per l’estate” del 1973 e del 1975. Tra i testi di cui è stata autrice c’è “Voglia“, che le valse il Premio Unicef nel 1984. Posò anche come modella per Aligi Sassu e ha contribuito alla divulgazione della sua cultura sul fronte artistico tenendo delle lezioni universitarie.
La vera passione di Angela Luce è sempre stata quella del teatro. Ancora giovanissima collaborò con il grande Edoardo De Filippo e partecipò poi alla registrazione televisiva de “Il contratto” (1981) per la Rai. Tra le parti più interessanti quelle in “Peppino Girella” di Edoardo De Filippo, “Il malato immaginario” (1972), “I mariti” e “Al cavallino bianco” (entrambi del 1974).
Oltre al David di Donatello, Angela Luce ha ricevuto candidature ai Nastri d’Argento e ai Ciak d’oro, il Premio Carosone alla carriera nel 2004. Da ricordare anche il Premio Letterario Camaiore per il libro di poesie “Momenti di luce” nel 2009.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google – Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp – Le notizie anche sul canale di QdS.it

