Era stato allestito un ‘laboratorio del falso’ in cui erano impiegati tre lavoratori ‘in nero’ dediti al confezionamento e alla vendita di capi recanti marchi contraffatti. A scoprire il tutto è stata la Guardia di Finanza della Tenenza di Cefalù durante un controllo a un’attività commerciale che aveva dipendenti non assunti.
Dalle maglie da calcio a quelle della F1: il sequestro
Durante gli accertamenti, nel negozio sono stati trovati anche centinaia di capi di abbigliamento sportivo, destinati alla pubblica vendita, riconducibili a note società calcistiche, nazionali e straniere, nonché a team della Formula 1, che avevano etichette e marchi contraffatti. L’operazione della Guardia di finanza si è conclusa con il sequestro di 660 capi e 316 sticker-transfer recanti marchi contraffatti e delle apparecchiature utilizzate per l’attività illecita nonché con la denuncia del titolare dell’impresa alla Procura di Termini Imerese.
Sospesa l’attività
Visto che la forza lavoro impiegata in “nero” superava la percentuale del 10% dei lavoratori presenti al momento dell’accesso, l’attività imprenditoriale è stata sospesa con un apposito provvedimento dell’Ispettorato territoriale del Lavoro.
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