A Palermo prorogate le zone rosse contro la malamovida. Resteranno in vigore fino al 23 ottobre, come deciso dal prefetto Massimo Mariani che ha firmato una nuova ordinanza. Si rafforzano quindi i controlli nelle aree della movida del capoluogo siciliano, confermando una linea già adottata nei mesi scorsi, dopo l’omicidio di Paolo Taormina la notte del 12 ottobre del 2025 ucciso da Gaetano Maranzano.
La misura riguarda le zone del Teatro Massimo, la Vucciria, via Maqueda, stazione centrale e piazza Nascè, luoghi dove ogni sera del fine settimana si ritrovano centinaia di giovani a bere e divertirsi fino a tarda notte.
L’obiettivo delle zone rosse è quello di prevenire situazioni di degrado e intervenire rapidamente nei confronti di chi mette a rischio la sicurezza. In particolare, le forze dell’ordine potranno allontanare chi assume comportamenti violenti, minacciosi o insistenti, creando disagio e impedendo la normale fruizione degli spazi pubblici.
Movida violenta nell’Agrigentino, un 17enne ferito alla testa con una bottiglia: si cerca il responsabile
Restando in tema di malamovida qualche giorno a Canicattì un 17enne è stato colpito alla testa con una bottiglia in un locale dopo una rissa. Il minore, accompagnato in ospedale, è stato prontamente soccorso con diversi punti di sutura e le sue condizioni sono buone, ma la Polizia ha avviato le indagini per tentare di ricostruire quanto successo e identificare l’autore dell’aggressione avvenuta in queste ore nell’Agrigentino.
Rissa nel Ragusano finisce nel sangue: morto un uomo, si cercano i responsabili
Violenza anche nel Ragusano dove nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 di aprile un uomo è stato ucciso nella zona di Marina di Acate. La vittima sarebbe un uomo di nazionalità marocchina, conosciuto in zona e grande lavoratore. Incensurato, da tempo l’uomo è residente nel comune del Ragusano e – secondo quanto emerso – a colpirlo in maniera fatale sarebbero stati alcuni suoi connazionali, probabilmente sotto effetto di alcol al momento dei fatti.
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