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Maley vince il Trophy all’”International Cider Challenge 2026″

Maley vince il Trophy all’”International Cider Challenge 2026″

A Londra premiato il “Cidre du Saint Bernard”, argento a “Jorasses”

Milano, 9 set. (askanews) – Il “Cidre du Saint Bernard” di Maley (marchio del distributore trentino Proposta Vini) ha vinto il Trophy nella categoria dei sidri naturalmente spumanti all’”International Cider Challenge 2026″, concorso internazionale dedicato a sidro e perry (il sidro di pera). Il progetto nato tra Valle d’Aosta e Savoia ha conquistato anche la Medaglia d’Argento con il “Poiré Jorasses Classicum”.

Le degustazioni della 16esima edizione dell’”International Cider Challenge” si sono svolte in agosto al The Kia Oval di Londra. Il concorso, organizzato da Agile Media Ltd, è aperto a produzioni provenienti da tutto il mondo e prevede una degustazione alla cieca affidata a una giuria indipendente di oltre 30 professionisti, tra produttori, esperti di analisi sensoriale, giornalisti specializzati, retailer e buyer. I sidri vengono valutati per aroma, gusto, aspetto e qualità complessiva, con l’assegnazione delle Medaglie di Bronzo, Argento e Oro e dei Trophy alle migliori espressioni delle rispettive categorie.

Il riconoscimento assoluto dell’edizione 2026, il Supreme Champion Trophy, è andato al “Tete de Cuvee Perry 2025” della tedesca Bohm Ciderwerkstatt, che ha ottenuto anche il Trophy tra i perry. Il giapponese “Sadaharu Aoki Saya 2025” di Tamba Wine ha vinto tra i sidri rosati e ha ricevuto anche la menzione Highly Commended nella classifica generale. Lo statunitense “Passionate Patriot” di Trump Cidery si è imposto tra i sidri aromatizzati, mentre il norvegese “Skamlos” di Forbuden Frukt/Ramsen Gard ha ottenuto il Trophy nella categoria dei sidri caratterizzati principalmente dall’acidità. Il “Cidre du Saint Bernard” ha completato il quadro dei Trophy imponendosi nella categoria Naturally Sparkling Cider, riservata ai sidri naturalmente spumanti. Tra i produttori che hanno conquistato i Trophy nel 2026 Maley è l’unico italiano.

Prodotto simbolo del progetto, il “Cidre du Saint Bernard” nasce da antiche varietà di mele della Valle d’Aosta e della Savoia, raccolte anche da alberi centenari e lavorate secondo il metodo ancestrale. Maley concentra il proprio lavoro sul recupero dei meleti storici e di varietà come Raventze, Barbelune, Rodzetta, Calville, Pomma Verte, Croison de Boussy e Groin de Veau. I frutteti possono raggiungere e superare i 1.500 metri di altitudine e il progetto comprende anche la ricerca di alberi monumentali e la propagazione su franco dei cloni più rari.

“Il sidro è una bevanda che aspettava di essere capita” ha dichiarato l’enologo valdostano Gianluca Telloli, responsabile Ricerca e Selezione di Proposta Vini, spiegando che “oggi il trend è in crescita, piccoli numeri ma in aumento, con una capacità di aumentare i volumi limitata dal fatto che la sua produzione non può avvenire con ogni tipologia di mele, ma solo con frutti specifici, di cui c’è poca disponibilità”. Telloli ha richiamato anche l’interesse delle fasce più giovani e il rapporto tra questa produzione e l’agricoltura di montagna. La Medaglia d’Argento del “Poiré Jorasses Classicum” aggiunge un secondo riconoscimento italiano al risultato di Maley. Il sidro di pera nasce da antiche varietà provenienti dalla Valle d’Aosta e dalla regione Rhone-Alpes, tra cui Critchen d’Hiveur e Maude, e rientra nello stesso lavoro di recupero del patrimonio frutticolo alpino.

Maley nasce con l’obiettivo di riportare in produzione antiche varietà di mele e pere ancora presenti sulle Alpi tra Valle d’Aosta e Savoia e, attraverso queste, recuperare la tradizione del sidro in Italia. Il nome richiama l’antica denominazione del Malus e “lo greu maley”, il grande frutteto che fin dal Medioevo sorgeva a Torgnon (Aosta), di fronte al Cervino. “Con il sidro funziona esattamente come il vino: la qualità della mela, come la qualità dell’uva, determina il risultato finale” ha spiegato Telloli, mettendo l’accento sul ruolo della materia prima nella produzione dei sidri di Maley.