Sono giorni difficili per Agrigento, dove sullo sfondo della “crisi dell’acqua” nel quartiere di Maddalusa e delle decisioni dell’Amministrazione sugli approvvigionamenti idrici e il contrasto all’abusivismo si sviluppa anche un’altra polemica: quella relativa alla casa abusiva ereditata dal vicesindaco Giovanni Crosta. Un caso politico che ha fatto presto a diventare regionale, con Ismaele La Vardera – leader di Controcorrente – che ha annunciato l’allontanamento di Crosta dal partito proprio per le posizioni assunte sul caso. Entra a gamba tesa nel dibattito anche Cateno De Luca, di Sud Chiama Nord, annunciando sui social una prossima visita ad Agrigento “per dare risposte”.
Cateno De Luca si inserisce nel dibattito sul caso Agrigento
“Andrò ad Agrigento. E ci andrò per dare risposte, non per fare il tribunale del popolo”, esordisce De Luca in un lungo post su Facebook. Sulla vicenda del vicesindaco Crosta e sulle posizioni espresse dall’ex collega di partito Ismaele La Vardera, commenta con tono critico: “Oggi assistiamo alla fiera dei Savonarola 4.0: personaggi che usano i social per imbastire processi sommari e pretendono di ordinare ai sindaci di tagliare teste. Non entro nel merito della vicenda, ma sul metodo e sulla forma non posso stare zitto. Al mio figlioccio Ismaele La Vardera vorrei dire una cosa semplice: finita la campagna elettorale, una squadra si supporta e si sostiene, non si scarica al primo vento di polemica”.
“Quel che accade ad Agrigento è imbarazzante”
Sulla crisi idrica, De Luca aggiunge: “Ciò che sta accadendo ad Agrigento è imbarazzante. Togliere l’acqua alle persone non è solo una scelta sbagliata: è contro la legge. A Messina, le baracche sono state abusive per decenni. Sapete cosa non ho mai fatto? Non mi sono mai sognato di togliere l’acqua o la luce a chi ci viveva. Perché la dignità umana viene prima di tutto. Se qualcuno pensa di combattere l’abusivismo facendo morire di sete la gente e costringendola a comprare l’acqua a peso d’oro da certi sistemi mafiosi, allora si sta rendendo complice di quel sistema”.
Poi annuncia la visita nella città della Valle dei Templi: “Andrò ad Agrigento a portare dei ‘consigli non richiesti’“. Poi, il rappresentante di Sud Chiama Nord presenta la sua “formula” per il caso agrigentino. “Cosa farei io? – scrive su Facebook – Garantire vivibilità e servizi essenziali a chi vive in quelle case. E tracciare un percorso serio e concreto per risolvere il problema alla radice, senza demagogia”. “La politica si fa risolvendo i problemi, non lasciando la gente senza acqua”, conclude.
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