Un malore improvviso, dopo essere salito su un ring improvvisato durante una festa tra amici: è così che, a Genova, a soli 15 anni, nella tarda serata di ieri Edoardo Addazio ha perso la vita. La notizia di un possibile problema cardiaco pregresso è stata diffusa ieri, con il papà della vittima che in merito ha voluto fare chiarezza: «Era stato operato al Gaslini per una malformazione quando era piccolo, ma non era cardiopatico. Ha sempre fatto quello che desiderava, dal tennis al calcetto», le sue parole a La Stampa.
“Indagare oltre non serve”
Disperazione e rabbia da parte della famiglia, con il padre che tiene a precisare che “quelli della festa sono i suoi amici storici. Non solo i compagni di scuola, ma legati dai medesimi interessi e frequentano istituti vicini. Provo una compassione enorme nei confronti di questi giovani». Adesso dice che deve pensare «a stare sul pezzo per mia figlia. E proprio perché non c’è un responsabile di quanto avvenuto, non mi va di addentrarmi nei dettagli della dinamica. Di sicuro non è stata una situazione di conflitto. Non auguro a nessuno di affrontare una cosa simile. Indagare oltre non serve».

