Home » Province » Agrigento » Maltratta l’ex compagnia, arrestato 38enne a Canicattì

Maltratta l’ex compagnia, arrestato 38enne a Canicattì

Maltratta l’ex compagnia, arrestato 38enne a Canicattì
Foto Adnkronos

Il provvedimento è scattato dopo la denuncia presentata dalla donna, che ha raccontato di aver subito nel tempo continue aggressioni sia verbali che fisiche

Un uomo di 38 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex convivente, è stato arrestato dai carabinieri di Canicattì, nell’Agrigentino. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale della città dei Templi.

La denuncia e codice rosso

Il provvedimento è scattato dopo la denuncia presentata dalla donna, che ha raccontato di aver subito nel tempo continue aggressioni sia verbali che fisiche. I militari dell’Arma hanno immediatamente attivato le procedure del Codice Rosso, trasmettendo gli atti alla procura.

Le indagini e l’arresto

I successivi accertamenti degli investigatori hanno permesso di ricostruire e documentare la serie di vessazioni e violenze subite dalla vittima. Sulla base degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto il trasferimento dell’uomo al carcere di Agrigento.

Calci e pugni al compagno della ex, minacce alla donna: arresto 48enne nel Nisseno

Pochi giorni fa un uomo di 48 anni di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Montedoro perché accusato di perseguitare l’ex moglie e di aver picchiato il nuovo compagno. I militari dell’Arma hanno agito dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale nisseno su richiesta della procura.

Il provvedimento restrittivo arriva dopo un’indagine dei carabinieri dopo alcune dichiarazioni di un 59enne di Montedoro. Secondo quanto ricostruito dai militari, lo scorso 14 marzo l’uomo oggi arrestato, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, si sarebbe introdotto con la forza nell’abitazione della vittima, aggredendola brutalmente con calci e pugni al volto, causandogli lesioni che, per timore, non erano state fatte refertare.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire ulteriori indizi secondo i quali l’aggressione non sarebbe un episodio isolato, inserendosi in un più ampio e reiterato contesto di atti persecutori tra i mesi di marzo e aprile scorsi: all’origine delle condotte violente vi sarebbero motivi di gelosia legati alla relazione sentimentale nata tra l’ex coniuge dell’arrestato e la vittima, che ha visto quest’ultima ripetutamente bersaglio di violenze psicologiche, molestie e continue minacce di morte, mai denunciate per il forte timore di ulteriori gravi ritorsioni.

Alla luce del quadro probatorio acquisito, il gip del tribunale, accogliendo la richiesta della procura della repubblica, ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, disponendo nei confronti del 48eenne la misura cautelare in carcere.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram