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Maltrattamenti e lesioni contro la moglie, scatena anche l’incendio a casa: scatta l’arresto a Gela

Maltrattamenti e lesioni contro la moglie, scatena anche l’incendio a casa: scatta l’arresto a Gela
Polizia, Imagoeconomica

Dopo la fine della convivenza, l’aggressore ha continuato a perseguitare la vittima e, lo scorso mese di agosto, ha dato alle fiamme l’abitazione coniugale.

La Polizia di Stato a Gela ha tratto in arresto un trentaquattrenne, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip presso il Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e incendio.

Le indagini e il successivo fermo dell’uomo a Gela: l’accusa è di maltrattamenti nei confronti della moglie

L’uomo, da oltre un anno, si è reso autore di diversi episodi di maltrattamenti nei confronti della coniuge, procurandole in più occasioni lesioni personali anche alla presenza dei figli minorenni. La donna, stanca di subire, ha denunciato tutto al Commissariato di pubblica sicurezza di Gela, che ha avviato le indagini.

Dopo la fine della convivenza, l’aggressore ha continuato a perseguitare la vittima, anche presso il luogo di lavoro della stessa, determinando nella donna uno stato di avvilimento psicologico e di timore per la propria incolumità.

Lo scorso mese di agosto l’uomo ha dato alle fiamme l’abitazione coniugale, devastando il mobilio in essa contenuto, per poi recarsi nell’abitazione della suocera, dove si trovava la moglie, tentando di forzare il portone d’ingresso e sfondando il lunotto termico dell’auto della suocera.

Il Gip, lo scorso 9 settembre, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha applicato all’uomo la misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La responsabilità dell’arrestato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo a seguito di sentenza definitiva.

Violenze e maltrattamenti nei confronti dei genitori, aggressioni alla compagna davanti ai figli: 3 arresti nel Ragusano

Più di un caso di maltrattamenti e violenze in famiglia è stato accertato anche nelle scorse ore nel Ragusano, tra Scicli e Pozzallo. Avrebbero esercitato, nel corso dei mesi, reiterate violenze nei confronti delle proprie compagne e familiari. Su richiesta della procura di Ragusa, il gip ha deciso così di emettere tre misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due residenti a Pozzallo e uno a Scicli, per violente nei confronti dei familiari. Le misure sono state eseguite dai carabinieri della Tenenza di Scicli e della Stazione di Pozzallo che hanno svolto le indagini a seguito delle denunce delle vittime.

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