Mandragora scambiata per spinaci: ecco come riconoscerla

Mandragora scambiata per spinaci: intossicazione, sintomi, come riconoscerla

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Mandragora scambiata per spinaci: intossicazione, sintomi, come riconoscerla

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giovedì 06 Ottobre 2022 - 19:19

Foglie simili agli spinaci e alla borragine da sembrare invitanti. Stiamo parlando della mandragora, una pianta tossica che una volta ingerita provoca allucinazioni e altri sintomi molto gravi.

Mandragora scambiata pe spinaci, persone intossicate in Italia

I carabinieri della compagnia di Pozzuoli sono intervenuti all’ospedale Santa Maria Delle Grazie per alcune persone ricoverate per intossicazione alimentare. Una di queste è in prognosi riservata.

Al momento, secondo il bilancio tracciato dall’Asl Napoli 2 Nord, gli intossicati sarebbero 10, appartenenti a tre distinti nuclei familiari. Avrebbero ingerito verdura, probabilmente velenosa, acquistata in diversi negozi nei comuni di Quarto e Monte di Procida. Allucinazioni e problemi gastrointestinali i sintomi rilevati.

Sintomi che rindondocuno alla mandragora, pianta che si sarebbe confusa con spinaci e biete, probabilmente conservata sfusa e non imbustata. Sono in corso accertamenti di Asl e Carabinieri. Ma come è possibile scambiare la mandragora per spinaci? Che effetti produce quando viene ingerita?

Perché è pericolosa la pianta della mandragora

La pianta della mandragora è largamente distribuita in tutto il Mediterraneo. Tutte le sue parti, sono potenzialmente pericolose per la presenza di sostanze dalle proprietà allucinogene.

La mandragora è un’erba perenne della famiglia delle solanacee con fiori di un blu pallido, frutti gialli, foglie oblunghe ovali e radici spesse, carnose e spesso biforcute, che secondo le leggende assomigliano a volti umani e dove sono più concentrate le sostanze pericolose.

Cosa succede se ingerisco la mandragora, sintomi

I sintomi vanno da nausea, vomito, problemi intestinali, secchezza delle fauci e difficoltà a urinare per intossicazioni leggere fino appunto ad allucinazioni, delirio e tachicardia, anche se sono riportati anche casi di morte per sospetto avvelenamento.

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