Sulle variazioni di bilancio ha vinto il compromesso politico, attuato in concisa eleganza all’apertura del secondo giorno di lavori. L’indomani della maratona di nove ore, nel corso della quale l’opposizione ha dimostrato quanto sarebbe stata in grado di rallentare l’iter avvalendosi degli strumenti parlamentari forniti dal regolamento, a fare un passo indietro è stato il Governo. Dopo un travagliato confronto tra le parti e tra gli alleati su entrambi i fronti, la soluzione all’ostruzionismo di Partito democratico, Movimento 5 stelle e Controcorrente è stata un cambiamento di programma e di regole d’ingaggio.
Il presidente Gaetano Galvagno ha atteso i primi interventi dell’opposizione per richiedere e accogliere la proposta di discutere in via prioritaria nove norme indicate dalla compatta coalizione progressista. A fronte di questa e altre concessioni fatte dalla maggioranza, in accordo tra il presidente della Regione Renato Schifani e quello dell’Ars Gaetano Galvagno, le norme non “urgenti” verranno discusse liberamente – e più rapidamente – e alla fine l’opposizione cederà il passo sul Fit.
La coesione apparente del centrodestra
Il Fondo per gli investimenti territoriali sarà la norma utile a calmierare le dinamiche interne alla maggioranza. Resta quindi la coesione apparente del centrodestra, con la Lega di Sammartino che ha votato a favore della norma del Mpa di Raffaele Lombardo, con Forza Italia che non litiga anche se offerta dall’opposizione la tentazione del voto segreto. Inoltre, il ddl – al netto dello stralcio – procederà fino all’approvazione con tempi utili a non intralciare la legge di stabilità e anzi convergendovi per alcune norme che non hanno trovato posto in variazione.
L’opposizione porta a casa le “urgenze”
Sicuramente quelli che esultano per questa operazione sono i gruppi di opposizione che hanno ottenuto le priorità riscrivendone le quote con l’approvazione in Aula dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Durante i lavori in Aula, i capigruppo dell’opposizione hanno tenuto una conferenza stampa.
“Abbiamo individuato interventi precisi, contenuti negli articoli 14, 17, 43, 46, 59, 62, 68, 97 e 123, comma 1 e comma 25”, spiegano Michele Catanzaro insieme a Antonio De Luca e Jose Marano, rispettivamente capigruppo di Pd, M5s, Controcorrente. “Parliamo di 8 milioni per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento degli affitti, 3 milioni per abbattere le liste d’attesa nella sanità, 16 milioni per la climatizzazione delle scuole, 15 milioni contro il caro carburante per taxi e imprese di noleggio, 20 milioni per il comparto cerealicolo e 8 milioni per la pesca”.
Interventi anche per l’emergenza abitativa
Il fronte della minoranza ha ottenuto interventi del governo che ha concesso 9 milioni in più sull’emergenza abitativa, primo degli articoli accordati dalla presidenza come prioritari, e ha portato a casa anche altri aggiustamenti tra gli interventi di maggiore urgenza. “A questi provvedimenti – dice il trio progressista in conferenza stampa – si aggiungono la deroga al blocco delle assunzioni per il personale in servizio nelle Asp e non solo per il personale sanitario, e misure per il personale a tempo determinato dell’Arpa, l’incremento delle ore lavorative del personale stabilizzato negli enti locali e ulteriori 20 milioni destinati alle autonomie locali”.
I deputati e i capigruppo dell’opposizione hanno ricevuto anche il plauso del deputato di maggioranza Vincenzo Figuccia: “Desidero esprimere apprezzamento per il senso di responsabilità e l’atteggiamento di collaborazione dimostrato dalle opposizioni nel corso dell’esame della manovra finanziaria. Un contributo importante che sta consentendo al Parlamento siciliano di approvare rapidamente norme di buon senso, nell’interesse delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese”.
La tabella di marcia non ha mantenuto i tempi auspicati da Gaetano Galvagno e ogni norma approvata ha impegnato Sala d’Ercole per circa un’ora. L’opposizione non punta solo alla “priorità” di norma ma anche di copertura finanziaria. Gli interventi quindi sono concreti, nella sostanza, sia da una parte che dall’altra, e il risultato è di grande politica. Anche nel caso della norma sul sostegno alla marineria, che dai 2 milioni previsti si è passati a 11 milioni, con intervento emendativo del governo, prima del voto.
“Questa manovra avrebbe dovuto essere approvata nella prima settimana di agosto”, hanno detto i capigruppo dell’opposizione nel corso della parentesi con la stampa. “Siamo arrivati all’ultima settimana di ottobre, quando dovremmo già discutere della prossima legge finanziaria. Un ritardo – concludono corali Catanzaro, De Luca e Marano – che dimostra l’incapacità politica di una maggioranza sempre più impegnata a gestire i propri equilibri interni ed i propri interessi. In questo scenario il possibile aumento della dotazione finanziaria per i Fit sarebbe solo la conferma del totale disinteresse verso i siciliani”.
Aumento orario per il personale stabilizzato negli enti locali
Non ultimo, né meno importante, molto ha fatto confrontare l’Assemblea l’articolo 97 con l’incremento orario per il personale stabilizzato negli enti locali. Sala d’Ercole ha convenuto che l’aumento a 36 ore settimanali è sì la chiusura di una stagione lunga trent’anni ma non è un capitolo chiuso. Ormai a pochi anni dal pensionamento, i lavoratori che verranno stabilizzati in full time saranno nuovi poveri quando riceveranno una pensione sotto soglia di sopravvivenza pur avendo lavorato per una vita.
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