Un “patto” tra maggioranza e opposizione sblocca l’impasse all’Assemblea regionale siciliana. All’esame di Sala d’Ercole c’è la manovra correttiva, che ieri, nel primo giorno di votazioni, aveva fatto registrare qualche fibrillazione con l’ostruzionismo delle opposizioni, decise a rallentare i lavori con ogni strumento messo a disposizione dal regolamento, e un centrodestra compatto uscito ‘indenne’ davanti alle molteplici richieste di voto segreto.
Ieri approvati otto articoli in nove ore
Al termine di una maratona di quasi nove ore, però, gli articoli approvati dall’Aula erano stati appena otto. Un ‘bottino’ decisamente magro.
Oggi la svolta
La svolta è arrivata oggi con la richiesta di Pd, M5s e Controcorrente al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, di prelevare gli articoli più importanti del ddl. Una corsia preferenziale per nove misure destinate a dare risposte alle emergenze dell’Isola che è stata accolta, consentendo il via libera a diverse norme.
Opposizioni: “Abbiamo chiesto di affrontare subito le emergenze”
“Mentre il centrodestra continua a litigare e a difendere interessi di parte, famiglie, lavoratori e imprese attendono risposte che non possono più essere rinviate – hanno detto in conferenza stampa i capigruppo di opposizione Josè Marano (Controcorrente), Michele Catanzaro, (Pd) e Antonio De Luca (M5S) -. Per questo, abbiamo chiesto e ottenuto di approvare subito le disposizioni indispensabili per affrontare le emergenze separando nettamente le responsabilità del governo da quelle delle opposizioni”.
Le norme sono quelle contenute negli articoli 14, 17, 43, 46, 59, 62, 68, 97 e 123, comma 1 e comma 25.
“Parliamo – spiegano Marano, Catanzaro e De Luca – di 8 milioni per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento degli affitti, 3 milioni per abbattere le liste d’attesa nella sanità, 16 milioni per la climatizzazione delle scuole, 15 milioni contro il caro carburante per taxi e imprese di noleggio, 20 milioni per il comparto cerealicolo e 8 milioni per la pesca”.
Provvedimenti a cui si aggiungono la deroga al blocco delle assunzioni per il personale in servizio nelle Aziende sanitarie provinciali e non solo per il personale sanitario e misure per il personale a tempo determinato dell’Arpa, oltre all’incremento delle ore lavorative del personale stabilizzato negli Enti locali e ulteriori 20 milioni destinati alle autonomie locali.
“Risorse e provvedimenti che rispondono a necessità concrete e sui quali siamo pronti a confrontarci e a votare immediatamente – hanno spiegato in conferenza stampa i capigruppo di opposizione -. Questa manovra avrebbe dovuto essere approvata nella prima settimana di agosto. Siamo arrivati all’ultima settimana di ottobre, quando dovremmo già discutere della prossima legge finanziaria. Un ritardo che dimostra l’incapacità politica di una maggioranza sempre più impegnata a gestire i propri equilibri interni e i propri interessi. In questo scenario il possibile aumento della dotazione finanziaria per i Fit sarebbe solo la conferma del totale disinteresse verso i siciliani”, concludono.
Ronzoni (Uil) su manovrina: “Bene norme per settori colpiti da crisi, no a mancette”
“Come avevamo chiesto, sono state approvate misure fondamentali per la Sicilia. Dopo giorni di attese, rinvii e discussioni, l’Assemblea regionale ha finalmente dato il via libera a risorse indispensabili per agricoltori, pescatori, autotrasportatori e tassisti, comparti duramente colpiti dalla crisi del costo dei carburanti e da un contesto economico sempre più difficile”. A dirlo è il commissario della Uil Sicilia, Emanuele Ronzoni,
Il commissario UIl Siciliana aggiunge: “Bene per i 50 milioni destinati al comparto cerealicolo, che sta pagando il crollo del prezzo del grano al di sotto dei costi di produzione, e i fondi ai pescatori. Bene anche per i 15 milioni agli autotrasportatori privati. Sono interventi che la Uil Sicilia aveva sollecitato con forza perché rispondono a esigenze concrete di imprese, lavoratori e territori”.
La Uil Sicilia accoglie con favore, inoltre, lo sblocco delle assunzioni all’Arpa. “Restiamo, però, contrari e fortemente critici sulle mancette. Non si possono chiedere sacrifici e rinvii a famiglie, lavoratori e servizi pubblici mentre si salvaguardano risorse destinate al consenso politico. La manovra correttiva doveva essere l’occasione per tagliare le spese inutili e destinare ogni euro a priorità reali come lavoro, welfare, sanità, scuola, agricoltura e territori”.
Il sindacato chiede ora che “l’attuazione sia rapida, trasparente e controllata”. “I fondi devono arrivare davvero a chi ne ha bisogno senza ulteriori ritardi burocratici – conclude Ronzoni -. La Sicilia ha bisogno di politiche serie e di risorse al servizio delle persone”.
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