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“Non doveva finire così”, la Sicilia piange una nuova vittima sul lavoro: è morto Marcello Erbini

“Non doveva finire così”, la Sicilia piange una nuova vittima sul lavoro: è morto Marcello Erbini
Marcello Erbini, foto da profilo Facebook

L’uomo era rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro a inizio agosto. L’appello dei sindacati dopo l’ennesimo lutto: “La sicurezza non sia solo uno slogan”

La Sicilia piange l’ennesimo morto sul lavoro: è deceduto nelle scorse ore Marcello Erbini, l’operaio 55enne coinvolto in un incidente in una cantina vinicola a Mazara del Vallo (nel Trapanese). L’uomo era ricoverato al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo per le ferite riportate lo scorso 5 agosto.

L’incidente e la morte di Marcello Erbini

Circa due settimane di agonia e poi la terribile notizia: per l’operaio 55enne, trasferito a Palermo con gravissime ferite dopo essere precipitato dalla scaletta di un’autocisterna mentre lavorava, non c’è stato nulla da fare. Rimane in fase di accertamento la dinamica esatta dell’infortunio. Tra le ipotesi quella di un malore all’origine della caduta, ma le autorità competenti stanno ancora svolgendo le indagini del caso.

Il dolore della comunità di Mazara del Vallo

Marcello Erbini lascia la moglie e due figli. Sono tantissimi i messaggi di cordoglio sui social. “Riposa in pace. Una tragedia che porta via caro amico, un dolore immenso soprattutto per la tua famiglia”, si legge in uno di questi. E ancora, un amico scrive: “Rabbia, tanta rabbia. Caro Marcello, mi dispiace immensamente per quello che è successo”. “Non doveva finire così”, commenta un altro amico, sconvolto come gran parte della comunità mazarese, dove il 55enne era conosciuto e stimato.

“La morte del nostro concittadino Marcello Erbini, avvenuta ieri al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo dove era ricoverato dallo scorso 5 agosto a seguito di un grave incidente sul lavoro, lascia sgomenta la nostra comunità che si stringe al dolore della famiglia ed in particolare della moglie e dei due figli. Morire a soli 55 anni per un incidente sul luogo di lavoro è tragico oltre che inaccettabile. Saranno le autorità competenti a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità ma una cosa è chiara: tutti noi, istituzioni, cittadini, sindacati, imprese e lavoratori dobbiamo fare squadra affinché la sicurezza e la prevenzione siano priorità e valori assoluti per la salvaguardia della vita umana”. Così il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci in una nota.

La rabbia dei sindacati

Di fronte all’ennesima morte bianca, i sindacati reagiscono con dolore e rabbia. “Quella che pochi giorni fa era una speranza di ripresa si è trasformata nell’ennesima pagina di lutto per il nostro territorio. Nessun lavoratore deve uscire di casa al mattino senza la certezza di farvi ritorno la sera. Ci stringiamo con profondo affetto e rispetto al dolore dei suoi cari”, hanno scritto in una nota i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani Giovanni Di Dia, Massimo Santoro e Leonardo Falco esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia della vittima.

Rinnovando l’appello già lanciato all’indomani del drammatico evento, FLAI, FAI e UILA Trapani sottolineano come questa ennesima perdita dimostri “la necessità imperativa di elevare l’attenzione sulla sicurezza in tutti i settori produttivi, con un focus prioritario sul comparto agroalimentare e vitivinicolo”.

“La sicurezza sui luoghi di lavoro non può e non deve rimanere un mero adempimento formale o uno slogan da rispolverare dopo ogni tragedia – concludono -. Occorrono azioni concrete, un rafforzamento dei controlli nei cantieri e nelle aziende da parte degli organi preposti, un’adeguata formazione continua e investimenti costanti nei dispositivi di protezione e nella messa in sicurezza delle attrezzature”.

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