Massimo Leonardo, preside del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo - QdS

Massimo Leonardo, preside del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo

Angela Ganci

Massimo Leonardo, preside del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo

mercoledì 05 Giugno 2019 - 00:00
Massimo Leonardo, preside del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo

Attenti a sicurezza e progetti europei

PALERMO – Lotta alla dispersione scolastica, sicurezza e progetti europei: tre ambiti in cui ogni scuola attenta ai bisogni degli alunni non può non sperimentarsi.

Azioni portate avanti con tenacia dal Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Palermo, nella figura del suo dirigente Massimo Leonardo.

“Parlando di dispersione scolastica – sottolinea Leonardo – nel nostro Istituto essa è marginale e da intendersi più come problematicità legata al numero dei giudizi sospesi nel primo biennio, in materie come latino e greco, che come abbandono. Niente a che vedere con la buona volontà dei ragazzi, per lo più provenienti da fuori città, abituati ai sacrifici”.
Buona volontà e impegno che vanno a braccetto con ricche opportunità formative, che, a loro volta, costituiscono strumenti contro la dispersione scolastica.

“I progetti PON europei avviati o autorizzati sono uno dei nostri punti forti: ecco che lo sviluppo delle competenze di base incentivano la partecipazione degli alunni, così come le attività extracurricolari di teatro classico”.

Formazione e partecipazione: realtà fiorenti nell’esperienza del Vittorio Emanuele II, mentre un aspetto da attenzione resta la questione sicurezza.
“Il problema della sicurezza risiede nelle inadempienze dell’Ente Provincia, che portano alla mancata funzionalità dell’impianto di riscaldamento e alla carenza di fonti di finanziamento che consentano di porre in essere in forma ottimale la formazione delle figure sensibili definite alla sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro” conclude Leonardo.

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