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I Barisei: vendemmia notturna per tutelare chi lavora nei filari

I Barisei: vendemmia notturna per tutelare chi lavora nei filari

Caschetti con luci sul filare, uve raccolte al fresco e consumi ridotti

Milano, 8 ago. (askanews) – La Cantina franciacortina I Barisei ha scelto la vendemmia notturna per limitare l’esposizione dei lavoratori alle temperature elevate durante la raccolta. Nei vigneti, le persone impegnate tra i filari utilizzano caschetti da minatore dotati di luci orientate sulla zona di lavoro, una soluzione che consente di operare al buio con un consumo energetico limitato.

La decisione nasce dalla necessità di tutelare chi trascorre molte ore in vigna. Il caldo intenso può aumentare i rischi legati alle alte temperature e alla disidratazione, mentre lo spostamento della raccolta nelle ore notturne permette di lavorare in condizioni meno gravose. L’illuminazione individuale resta concentrata sul filare e, nel buio, i punti luce dei caschetti accompagnano gli spostamenti dei vendemmiatori tra le vigne.

“Fare la vendemmia notturna è anzitutto una tutela per le persone. Troppo spesso, infatti, ci si concentra sul risultato qualitativo delle uve, certamente importante, che vendemmiate di notte arrivano fresche in Cantina e senza il rischio che partano fermentazioni non desiderate” afferma Gian Mario Bariselli, quarta generazione alla guida dell’azienda, aggiungendo che “per noi pero è soprattutto una forma di rispetto. Il grande caldo anomalo, infatti, può provocare malori nelle persone sia per la temperatura che per il rischio di disidratazione”.

Alle spalle della scelta della vendemmia notturna c’è una storia viticola iniziata nel 1898 con Paolo Bariselli. Dopo l’ampliamento dei vigneti nel primo dopoguerra e l’avvio, negli anni Settanta, della produzione di Chardonnay, nel 1993 la famiglia vinifico le prime 5.000 bottiglie a marchio Solive. La Cantina di Erbusco (Brescia) nacque nel 2002, mentre dal 2011 prese forma il progetto I Barisei. L’azienda dispone oggi di 43 ettari vitati e sette etichette, con una produzione che si aggira intorno alle 130mila bottiglie annue l’anno e un modello agronomico basato sulla viticoltura biologica. I vigneti sono distribuiti nella conca glaciale della Franciacorta tra Torbiato, Adro, Monterotondo, Corte Franca, Calino e Bettolino, mentre la Cantina di Erbusco si sviluppa su 2.800 metri quadrati.

La vendemmia proseguirà nei prossimi giorni e le prime valutazioni riguardano anche le condizioni delle uve raccolte. L’acidità risulta preservata e il rapporto con il tenore zuccherino viene giudicato adeguato per le basi destinate al Franciacorta. Il bilancio definitivo potrà essere tracciato con il proseguimento della raccolta.