E’ soprattutto nel Ragusano che le aziende agricole fanno i conti con l’ondata di maltempo che sta investendo la Sicilia. A lanciare l’allarme è Coldiretti. “Le aziende agricole sono isolate perché la pioggia, che dura ormai da 36 ore, e la neve impedisce di raggiungerle – afferma – In particolare sono impercorribili le strade che collegano Comiso-Chiaramonte Gulfi, nel ragusano, e anche nella zona di Lentini (Siracusa), ma in generale in tutta l’isola i terreni sono allagati”.
I danni alle strutture e alle produzioni aumentano di ora in ora
Coldiretti sta monitorando la situazione in tutte la Sicilia dove, evidenzia, “i danni alle strutture e alle produzioni aumentano di ora in ora”. Nel ragusano si fa i conti con i danni alle serre, si temono le esondazioni dei torrenti e nel catanese è impossibile sia raccogliere che inviare gli agrumi. Ad aggravare la situazione nella provincia etnea è la mancanza di corrente elettrica. Ad Acate, contrada Bidini, è esondato il fiume Dirillo e nelle zone montane la neve sta provocando danni alle stalle.
Disagi agli agricoltori
Vento, pioggia e temperatura in picchiata stanno provocando disagi agli agricoltori. Lo afferma Coldiretti Sicilia che continua a monitorare la situazione soprattutto nel catanese dove le segnalazioni riguardano l’impossibilità di raggiungere le aziende proprio a causa del forte vento e della pioggia. Il maltempo, così come previsto – sottolinea Coldiretti Sicilia – preoccupa soprattutto dopo un inizio inverno con caldo e fioriture anticipate. In alcune zone montane nevica debolmente e quindi gli eventuali danni si potranno vedere solo tra qualche giorno mentre inquieta il vento per le serre. La preoccupazione riguarda anche il maggiore costo per il riscaldamento – conclude Coldiretti Sicilia – per mantenere integre le produzioni di ortaggi e fiori ed evitare così danni.

