Sergio Mattarella, incontrando ottanta studenti delle scuole di giornalismo al Quirinale, ha lanciato un monito sull’uso del potere: “Il potere può inebriare e far perdere l’equilibrio”. Pur senza citarlo esplicitamente, il Presidente della Repubblica ha espresso solidarietà al Papa e ha criticato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
L’attacco di Trump a Papa Leone
Nel corso del discorso, Mattarella ha commentato l’attacco feroce di Trump al Pontefice, citando un messaggio di Papa Leone indirizzato all’Accademia delle Scienze: “Un messaggio splendido sul potere che sottolinea il debito di riconoscenza che il mondo deve al Papa”. Il Presidente ha esortato i presenti a leggere quel messaggio, mettendo in guardia contro il pericolo dell’auto esaltazione. Mattarella ha condiviso un aneddoto di quando, all’inizio del suo mandato, uno studente gli chiese come resistere alle tentazioni del potere. Ha risposto, indirettamente rivolgendosi a Trump, che ci sono due antidoti: l’equilibrio istituzionale tra i poteri statali e la capacità personale di autoironia, definendola preziosa.
Le critiche al sistema dei media
Critico anche verso la situazione dei media in Italia, Mattarella ha sottolineato l’inaccettabilità della mancanza di un assetto amministrativo nel servizio pubblico nazionale, a distanza di un anno e mezzo. Infine, ha riflettuto sul mestiere del giornalista, evidenziando come, sebbene nel passato avesse una connotazione romantica e avventurosa, oggi si fonda su libertà e responsabilità, autonomia di pensiero e deontologia, sottolineando l’importanza del diritto di cronaca per narrare obiettivamente i fatti.
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