Oltre 14mila studenti in Italia si sono diplomati con la lode. Per la precisione 14.123 in gran parte al sud con una media del 2,9%. E la Sicilia figura al terzo posto con 1.928 allievi che ha raggiunto il traguardo.
In ambito nazionale, complessivamente, sono oltre 300 in più rispetto allo scorso anno, quando in 13.857 centrarono l’obiettivo, mentre scende di parecchio la quota di chi ha raggiunto una votazione di 100/100 che passa dal 7,1% al 5,3%. E anche su questo fronte l’Isola porta a casa un risultato di rilievo con l’8% dei diplomati con questo voto altissimo, pur senza lode ma nel 2025 furono il 10,3%. Di contro, solo il 2,9% dei candidati siciliani si è diplomato col minimo (60) a fronte di una media italiana del 4,1%. Una flessione rispetto al 2025 che vide questo dato attestarsi al 3,6%
I licei, invece, si confermano gli indirizzi scolastici col maggior numero di lodi: otto studenti su cento hanno raggiunto la lode al Classico, il 6,1% allo Scientifico.
Lo dicono i dati del ministero dell’Istruzione e del Merito e sono questi i risultati della nuova Maturità voluta del ministro Giuseppe Valditara che puntava a rendere l’esame meno legato ai crediti scolastici e più orientato alla crescita personale dello studente, della sua autonomia e del senso di responsabilità incentrato molto sul colloquio orale nel quale si dovevano affrontare quattro materie. Tra le novità più importanti, infatti, l’obbligatorietà di sostenerlo: pena la bocciatura immediata e questo per evitare scene mute volontarie come accaduto negli anni passati.
I numeri in Italia, al Sud i risultati migliori
La Campania guida questa speciale graduatoria: i diplomati con lode sono 3.018. Al secondo posto la Puglia con 2.104 e la Sicilia, come detto, con 1.928. Poi, molto più staccati il Lazio (1.165) e la Calabria (1.042).
Sesta piazza per la Lombardia con 760 diplomati con lode, poi Emilia Romagna con 687, Veneto con 523, Piemonte 491, Toscana 482, Marche 392, Umbria 343, Abruzzo 324, Sardegna 227, Liguria 185, Basilicata 164, Friuli Venezia Giulia 150, Molise 69, Trentino Alto Adige con 63 (il dato in questione si riferisce alle scuole della provincia autonoma di Trento e a quelle in lingua italiana della provincia autonoma di Bolzano) e in ultimo la Valle d’Osta con 6.
In termini di percentuale guidano Puglia e Calabria con il 6,1%, la Sicilia e l’Umbria col 4,7, poi la Campania col 4,4. Dati ben sopra la media nazionale del 2,9% in cui figurano anche l’1% della Lombardia e lo 0,7 della Valle d’Aosta, fanalino di coda.
Le fasce di voti e il confronto con il 2025
Sono il 99,8% i diplomati finali agli esami di maturità di quest’anno. All’esame di Stato è stato ammesso il 96,7% dei candidati scrutinati mentre nell’anno scolastico 2024/2025 la percentuale era del 96,5%. Il numero dei diplomati è invariato rispetto all’anno scolastico 2024/2025.
Analizzando l’intero ventaglio di punteggi, la fascia media continua ad accogliere la maggioranza degli studenti: il 30,1% si è collocato tra 71 e 80 (in Sicilia il 28,1) e il 26% nella fascia 61-70 (nell’Isola il 21%).
Sale al 19,7% la quota di voti tra 81 e 90 (era il 18%) a livello nazionale (21,4% nell’Isola), così come aumenta leggermente la fascia 91-99, che passa dall’11% all’11,9% (quest’anno in Sicilia il 14,5%). Infine, diminuiscono i candidati promossi con il voto minimo (60/100), che scendono dal 4,9% dello scorso anno al 4,1% attuale.
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