Manca poco ormai alla maturità 2026. Saranno 527.607 gli studenti che il 18 giugno affronteranno la prova d’italiano, la prima delle prove scritte. E il tototema è già partito: i pronostici sulle ipotetiche tracce sono già in campo. Si parla, in particolare, di 7 possibili tracce indicate dal Ministero dell’Istruzione. Tra le ipotesi, la cronaca ma anche le più importanti ricorrenze scientifiche, letterarie, artistiche e storiche.
La prima prova scritta della Maturità 2026
La prima prova scritta d’italiano è suddivisa in tre tipologie: due tracce di analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due tracce sui temi d’attualità. Il tototracce di queste ore riguarda solo un’ipotesi di ciò che potrebbe uscire per l’esame.
Le possibili tracce della prima prova
Giovedì 18 giugno gli studenti di tutta Italia avranno 6 ore di tempo per sviluppare il tema della prima prova scritta. Tra i sette argomenti più quotati risultano Grazia Deledda per l’analisi del testo (tipologia A, che può riguardare prosa e poesia), gli 80 anni della Repubblica per il testo argomentativo (tipologia B) e i giovani e l’intelligenza artificiale per i temi d’attualità (tipologia C). C’è anche chi scommette su Eugenio Montale per il testo poetico, come Studenti.it. Mentre Giovanni Verga è la scommessa per quanto riguarda il testo in prosa, sempre secondo il sito.
Per il testo argomentativo, oltre la ricorrenza della Repubblica italiana, i più caldi sembrano essere le fake news e la disinformazione, il voto alle donne e gli 800 anni della morte di San Francesco, patrono d’Italia. Mentre sui temi d’attualità la scelta potrebbe ricadere sul cambiamento climatico e gli eventi meteorologici estremi e la guerra.
In Sicilia oltre 44 mila candidati
Stando ai dati elaborati dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ad affrontare la prima prova scritta, italiano, alla Maturità 2026 saranno 44.325 i giovani di quinto anno di licei, istituti tecnici e professionali statali (41.839) e di scuole paritarie (2.486). l’anno scolastico 2025/26. “Rispetto allo scorso anno si registra un calo dello 0,21 per cento in quanto i candidati erano stati 44.420, di cui 41.622 nei licei, istituti tecnici e professionali statali e 2.798 delle paritarie”, comunica.
Le nuove regole
La Maturità 2026 cambia volto e introduce una serie di novità che riguardano sia l’organizzazione dell’esame sia i criteri di valutazione degli studenti. Tra le modifiche più evidenti c’è la denominazione “Maturità”, non si chiamerà più “Esame di Stato”. In più, uno slittamento del calendario di 24 ore rispetto agli anni precedenti. La riforma voluta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara punta a rendere l’esame meno legato ai soli crediti scolastici e più orientato alla valutazione della crescita personale dello studente, della sua autonomia e del senso di responsabilità maturato durante il percorso scolastico. Ma non finisce qui, le novità riguardano soprattutto l’orale che quest’anno diventa centrale.
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