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Mazzi: enogastronomia potente attrattore per il turismo

Con cucina italiana Unescoo stimato aumento turismo 8-10%

Roma, 13 mag. (askanews) – Secondo alcune stime, con l’inserimento della cucina italiana nel patrimonio immateriale dell’Unesco “potrebbe esserci un aumento del turismo intorno all’8-10%, perché l’enogastronomia è uno dei più potenti attrattori del turismo: al primo posto c’è l’arte insieme al paesaggio e poi c’è l’enogastronomia, che vale 40 miliardi e ha una grande forza perché funziona tutto l’anno, per cui non è a periodi”. Lo ha detto Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, intervenendo ieri sera a una serata organizzata dal Masaf agli Internazionali di tennis di Roma proprio per celebrare la cucina italiana.

Mazzi ha spiegato che l’enogastronomia e quindi il turismo enogastronomico, non essendo sottoposti a una stagionalità, sono “molto importanti e poi l’enogastronomia è anche democratica perché fa lavorare il turismo enogastronomico, fa lavorare anche i piccoli proprietari e poi distribuisce i flussi e valorizza i borghi”.

“E poi va ricordato che il turista enogastronomico spende il 40% di più del turista medio: è una forma di turismo che viene dagli Stati Uniti d’America, dalla Gran Bretagna, dalla Francia, dalla Germania e normalmente in media un turista enogastronomico ha una permanenza media nel nostro paese di un giorno in più rispetto a un turista normale. Si tratta – ha concluso Mazzi – di un turismo molto pregiato”.