Milano, 21 apr. (askanews) – Merano (Bolzano) celebra i 210 anni dalla nascita di Franz Tappeiner, il medico e scienziato che contribuì a definire l’identità della città attraverso le passeggiate, il verde urbano e l’idea del cammino come pratica di benessere. Nel passaggio tra primavera ed estate, quando i viali alberati diventano uno dei luoghi più frequentati della città, Merano richiama il lascito di un protagonista della propria storia. Tappeiner fu tra le figure che compresero il valore del paesaggio non solo come elemento decorativo, ma come parte della vita quotidiana e della cura della persona. La sua visione si tradusse in percorsi pensati per camminare, respirare, osservare la città dall’alto e mantenere un rapporto diretto con la natura.
Il suo nome resta legato soprattutto alla Passeggiata che porta il suo nome, tracciato panoramico che corre sopra il centro urbano e guarda verso la conca meranese. Il percorso attraversa una vegetazione sorprendente per varietà, dove specie mediterranee convivono con piante alpine, favorite dal clima mite della città. Tappeiner ne promosse la realizzazione e ne sostenne i costi, con l’intento di lasciare alla comunità uno spazio pubblico accessibile e salutare. La passeggiata è diventata nel tempo uno dei simboli della bella cittadina altoatesina. Non è soltanto un affaccio sulla città ma una parte della sua storia urbana: un luogo in cui l’eredità ottocentesca del soggiorno climatico incontra ancora oggi l’uso quotidiano degli abitanti e dei visitatori. Lungo il tracciato, il paesaggio cambia passo dopo passo, tra ombra, aperture panoramiche, profumi vegetali e scorci sul centro storico.
La rete delle passeggiate meranesi va però oltre il percorso dedicato a Tappeiner. La città conserva un sistema di itinerari che rispecchia l’antica attenzione per il movimento all’aria aperta. In questo quadro rientra anche la tradizione della Terrainkur, legata al dottor Oertl, che metteva in relazione camminata, gradualità dello sforzo e salute. L’idea era quella di utilizzare il territorio come ambiente terapeutico, trasformando salite, pendenze e percorsi ombreggiati in strumenti di equilibrio fisico. Un altro itinerario centrale è il Sentiero di Sissi, collegato ai soggiorni meranesi dell’imperatrice Elisabetta d’Austria. Il percorso parte dal cuore della città e conduce verso residenze storiche, castelli e aree verdi, fino ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, attorno al castello in cui l’imperatrice soggiornò. Anche in questo caso la passeggiata non ha solo un valore paesaggistico, ma ricostruisce un tratto della memoria storica di Merano.
Più vicino al fiume Passirio si sviluppa la Via della Poesia, che accompagna il cammino nella parte bassa della città. Nei dintorni, invece, i Waalweg seguono gli antichi canali irrigui e attraversano vigneti, meleti, prati e boschi. Sono sentieri nati da una funzione agricola precisa, legata alla distribuzione dell’acqua, e oggi restituiscono il rapporto tra paesaggio coltivato, montagna e vita quotidiana. Il sistema delle passeggiate si affianca agli altri luoghi che hanno costruito l’immagine di Merano come città del benessere: le terme, i giardini, l’ippodromo, i percorsi pedonali, i castelli e gli edifici storici. È un’identità cresciuta nel tempo, in cui natura e urbanistica si sono intrecciate senza separare il paesaggio dalla vita della città.
Foto di Alex Filz

