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Messina, sul bus senza biglietto aggredisce l’operatore Atm: rabbia dei sindacati, richiesto intervento della Prefettura

Messina, sul bus senza biglietto aggredisce l’operatore Atm: rabbia dei sindacati, richiesto intervento della Prefettura
Atm Messina

Ennesima aggressione al personale Atm, sul caso intervengono i sindacati

Ancora un nuovo caso di aggressione al personale dell’Atm, questa volta nella giiornata di ieri, sabato 29 di agosto. In questo caso, un operatore è stato colpito alla testa da un passeggero che, pochi istanti prima, era salito sul bus ma senza biglietto. Una vicenda nota a tutti ormai, che continua a creare disagi per l’intero personale Atm e su cui è intervenuta – in una nota congiunta – parte della classe sindacale del settore.

Aggressione al personale Atm a Messina, i sindacati lanciano l’ennesimo appello: “Intervenga la prefettura”

Sulla vicenda infatti, Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti hanno richiesto l’intervento della Prefettura. “Questa vile aggressione non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in una drammatica escalation che poche settimane fa ha visto ben tre conducenti di autobus aggrediti nel giro di soli cinque giorni. Ricordiamo ancora con rabbia i colleghi presi a calci e pugni per essersi rifiutati di violare il codice della strada o per aver fatto rispettare il decoro a bordo dei mezzi. Avevamo proclamato uno sciopero per protestare contro la prima ondata di violenze ai danni dei conducenti, ma lo avevamo poi revocato per senso di responsabilità civile e solidarietà a seguito del tragico crollo della palazzina di Pistunina. Abbiamo voluto garantire la piena mobilità dei cittadini e dei soccorritori in quel momento drammatico per tutta Messina. Ma quel rinvio, dettato dal rispetto per la comunità, non doveva essere interpretato come un passo indietro o come un silenzio-assenso da parte delle istituzioni e dell’azienda. In questo mese, purtroppo, nulla è cambiato: l’assenza di risposte concrete e la mancanza di interventi incisivi per la sicurezza ci portano oggi a questo nuovo e gravissimo episodio. La pazienza dei lavoratori è esaurita: non si può morire di lavoro, né si può rischiare il linciaggio quotidiano per difendere la legalità a bordo dei mezzi pubblico-cittadini. Non possiamo più tollerare che il personale di front-line di Atm Messina esca di casa per andare a lavorare senza sapere se tornerà sano e salvo dalla propria famiglia. Le misure finora adottate, seppur apprezzabili, non sono più sufficienti a fare da deterrente contro la violenza cieca di pochi incivili”. Per i sindacati, nel richiedere un confronto con la Prefettura di Messina, ormai è ritenuto “indispensabile strutturare un piano straordinario di controllo del territorio e dei mezzi con una presenza fissa e interforze nei punti e nelle linee più a rischio della citta’ .In assenza di risposte rapide, concrete e tangibili a tutela dell’incolumità dei lavoratori, le sigle sindacali attiveranno senza esitazione tutte le tutele e le procedure di mobilitazione previste dalla legge, non escludendo il ricorso a nuove e severe azioni di sciopero”.

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