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Messina, Atm Spa e sindacati finalmente a confronto

Lina Bruno

Messina, Atm Spa e sindacati finalmente a confronto

martedì 15 Settembre 2020 - 00:01
Messina, Atm Spa e sindacati finalmente a confronto

I rappresentanti dei lavoratori hanno suggerito le proprie linee guida per la gestione dell’azienda. Su alcuni punti delicati è stata chiesta una presa di posizione all’Amministrazione De Luca

MESSINA – Il confronto è avviato tra direzione di Atm Spa e sindacati, ma su alcune questioni i lavoratori attendono una presa di posizione del sindaco Cateno De Luca.

Letterio D’Amico della Fit Cisl, Letterio Sturiale Faisa Cisal, Giuseppe Giallanza Ugl e Mariano Massaro Orsa hanno presentato un documento programmatico con cui hanno indicato le linee guida per la gestione dell’azienda da qui in avanti. Un’attenzione del primo cittadino, assente al confronto dei giorni scorsi, risolverebbe, secondo le parti sociali, una vertenza che potrebbe culminare in sciopero.

Il fronte sindacale continua a essere però diviso nell’approccio alla questione e infatti il documento non è stato firmato né da Cgil né dalla Uil, che sostanzialmente contestano punti analoghi ai vertici di Atm Spa. Lo spartiacque però rimane sempre il “Salva Messina, firmato da Cisl e autonomi e decisamente respinto da Cgil e Uil: “L’azione di protesta attivata da Cisl, Faisa, Urgl e Orsa – hanno affermato D’Amico, Sturiale, Giallanza e Massaro – non ha nulla da spartire con le critiche pretestuose ad Atm per contrapposizioni politiche. Confermiamo la netta distanza dai soggetti che a vario titolo innescano conflitti e indicano il Salva Messina come causa di tutti i mali. Abbiamo sottoscritto sacrifici e provvedimenti impopolari ma necessari. Invitiamo quindi adesso il primo cittadino a rendersi garante dei progetti enunciati e generalmente condivisi dalle parti in causa, alla presenza dei lavoratori”.

Fra le criticità denunciate ci sono quelle del servizio shuttle. Con i collegamenti a pettine, potrebbe essere intuizione positiva ma risulta insufficiente. Non sono presenti le corsie preferenziali necessarie e se si spesso guasta il mezzo a Giampilieri, interrompendo il servizio anche a Ganzirri e rendendo vani tutti i collegamenti a pettine.

Poi c’è il comparto Ztl. “L’automazione dei parcheggi a pagamento – hanno sottolineato i sindacati – è rimasta nelle intenzioni ma, di contro, l’incertezza sul futuro di questo settore resta ed è servita da alibi strumentale all’azienda per sfruttare gli ausiliari come personale polivalente”.

L’esigenza di nuovi autisti, dichiarata nel Piano Industriale 2020/2022 di Atm SpA, è poco meno di 170 unità, a oggi sono stati assunti oltre settanta operatori in apprendistato. “L’apporto di nuove leve da formare si può e si deve considerare concluso. Adesso bisogna dare risposte alle priorità attraverso l’immissione di autisti con esperienza, utilizzabili in pronto impiego”.

Per l’assessore Francesco Gallo, che insieme allo Sport ha la delega ai rapporti con Atm, “nessuno può pretendere concorsi ad personam o percorsi preferenziali ma a tutti deve essere data una possibilità, senza pregiudizi: ai ragazzi che hanno esperienza tpl, agli aspiranti che hanno già lavorato in Atm, ai semplici possessori di patente”.

Il presidente Atm, Giuseppe Campagna, ha ammesso “il momento di difficoltà in fase di start-up e ha preso chiari impegni con i dipendenti per l’azzeramento dei turni spezzati e la riorganizzazione del lavoro che deve riportare serenità e senso di appartenenza. In controtendenza rispetto a quanto avvenuto in passato, Atm Spa ha assunto personale solo attraverso selezioni pubbliche nel totale rispetto delle normative vigenti ed in assoluta trasparenza. Mai ci troveremo dalla parte di chi vuole speculare sui bisogni e sulle difficoltà dei disoccupati. Siamo moralmente vicini a quei lavoratori, ma avvertiamo sin d’ora che non ci saranno corsie preferenziali per loro né per altri”.

Per Carmelo Garufi e Michele Barresi, segretari generali di Filt Cgil e UIltrasporti, è necessaria una seria verifica del Piano industriale e del programma triennale finanziario legato al contratto ma insieme alle altre questioni collegate c’è quella “irrisolta degli ex autisti licenziati il 31 marzo per i quali è stato disegnato, con la disponibilità dell’Amministrazione comunale, un percorso che può sortire positivi riscontri alle richieste di ricollocazione ma per il quale serve dare scadenze e obiettivi certi”.

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