MESSINA – Dopo il via libera sulle agevolazioni Tari il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’adesione alla rottamazione quinquies. Significativo come l’attività del civico consesso sia partita proprio con due provvedimenti che mirano ad alleggerire il peso tributario.
Rottamazione quinquies a Messina, approvazione unanime del Consiglio comunale
“Le ultime due giornate di lavori – ha dichiarato Massimo Minutoli, presidente del Consiglio comunale – del Consiglio comunale, hanno rappresentato un importante momento di confronto istituzionale e di assunzione di responsabilità nei confronti della città. L’Aula ha esaminato e approvato una serie di provvedimenti di grande rilevanza amministrativa e sociale, che testimoniano l’impegno dei consiglieri comunali nel dare risposte concrete ai bisogni della comunità”.
Un dato che lo stesso sindaco Federico Basile ha voluto sottolineare. Su quinquies il giorno dopo i lavori d’aula ha ribadito che è stato “un voto condiviso da tutte le forze politiche, un atto di responsabilità che guarda all’interesse della comunità. Si tratta di un’opportunità concreta – ha detto – per consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune pagando il solo importo dovuto, senza sanzioni e interessi, per tributi e multe affidati alla riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Una misura di responsabilità che offre la possibilità di mettersi in regola, consentendo al tempo stesso al Comune di recuperare risorse preziose da reinvestire nei servizi e negli interventi di cui la città ha bisogno. Quando il bene della città viene prima di tutto, le istituzioni dimostrano di saper lavorare insieme”.
L’iter per l’adesione e il ruolo del Commissario straordinario
La delibera sull’adesione del Comune di Messina alla rottamazione quinquies, ha ricevuto il sì di tutti i 29 consiglieri presenti in aula, davanti al sindaco che era intervenuto per illustrare il documento. L’iter per l’adesione era partito nei mesi scorsi dietro l’input del Commissario Straordinario, Piero Mattei che ha voluto accelerare al massimo l’intera fase istruttoria e propedeutica con l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa e consegnare al nuovo sindaco e alla futura Giunta un procedimento già totalmente istruito e privo di ostacoli burocratici, pronto per il passaggio in Consiglio Comunale. Si è partiti da una serie di direttive per studiare la sostenibilità della misura in un contesto come quello del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale del Comune.
Inizialmente, il raggio d’azione si concentrava su un’istruttoria tecnica congiunta tra i Servizi Tributi e Finanziari per valutare l’abbattimento di sanzioni e interessi sulle sole entrate comunali gestite direttamente o tramite ingiunzione fiscale. Per superare le prime criticità emerse e accelerare i tempi della burocrazia interna, il Commissario straordinario ha esercitato una forte azione, richiedendo pareri tecnico-amministrativi urgenti alla Direzione Generale e legando espressamente la tempestività dell’istruttoria alla valutazione della performance e della responsabilità dirigenziale. Un passaggio chiave per sbloccare l’impasse e garantire che la macchina comunale rispondesse con efficacia. Il quadro è mutato positivamente con il definitivo via libera della Camera al disegno di legge di conversione del Dl 38/2026, avvenuto il 14 maggio che ha esteso la rottamazione quinquies ai carichi degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
I vantaggi della rottamazione quinquies per cittadini e Comune
Se la prima ipotesi circoscriveva l’agevolazione ai soli avvisi non ancora affidati alla riscossione coattiva, la nuova norma nazionale ha offerto ai Comuni la possibilità di aderire alla definizione erariale a blocco, ampliando radicalmente la platea. Dall’analisi dei ruoli condotta dagli uffici comunali è emersa una massa di crediti imponente: nel periodo 2000-2023, tra contravvenzioni stradali e tributi locali, il Comune di Messina ha affidato all’agenzia delle entrate la riscossione di 185 milioni di euro.
L’operazione permetterà di includere le entrate tributarie come Imu, Tari e Canone unico patrimoniale e le entrate non fiscali come le sanzioni per violazioni del Codice della strada (per le quali la sanatoria azzera interessi e maggiorazioni, fermo restando il pagamento della sanzione principale) e rette scolastiche. I cittadini messinesi potranno regolarizzare la propria posizione azzerando sanzioni e interessi (con la possibilità di un piano fino a 54 rate bimestrali) e liberandosi da procedure esecutive, mentre il Comune beneficerà di un immediato afflusso di liquidità derivante dall’incasso di somme datate e di difficile esigibilità, migliorando gli equilibri di bilancio.
“Abbiamo voluto compiere – aveva dichiarato Mattei – un fondamentale atto di responsabilità istituzionale non abbiamo voluto lasciare questa complessa fase istruttoria in sospeso, consegniamo un procedimento già interamente avviato, solido e strutturato. Era nostro dovere fare in modo che la nuova amministrazione trovasse la strada già spianata e i pareri tecnici pronti per poter deliberare subito, assicurando ai cittadini questo straordinario beneficio fiscale senza perdere un solo giorno”.

