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Messina, è di nuovo scontro fra Governo e Cateno De Luca

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Messina, è di nuovo scontro fra Governo e Cateno De Luca

giovedì 09 Aprile 2020 - 00:01

Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole alla revoca dell’ordinanza del sindaco. Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole alla revoca dell’ordinanza del sindaco

MESSINA – Qualche ora prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza del sindaco Cateno De Luca sulle registrazioni necessarie per attraversare lo Stretto di Messina, il Consiglio di Stato, con il parere della prima sezione n. 735/2020, ha espresso con la massima urgenza, parere favorevole sulla proposta del ministero dell’Interno per annullamento, in via straordinaria, del provvedimento in questione.

La Sezione osserva come “l’annullamento straordinario a tutela dell’unità dell’ordinamento evidenzia oggi una sua rinnovata attualità e rilevanza, proprio a fronte di fenomeni di dimensione globale quali l’attuale emergenza sanitaria da pandemia che affligge il Paese, al fine di garantire il razionale equilibrio tra i poteri dello Stato e tra questi e le autonomie territoriali”.

“Tale potere – ribadisce la sezione – trova la sua ragion d’essere nell’obbligo gravante sul presidente del Consiglio dei ministri, sancito dall’articolo 95 della Costituzione, di assicurare il mantenimento dell’unità di indirizzo politico e amministrativo, nel quadro di unità e di indivisibilità della Repubblica, di cui all’articolo 5 della Costituzione”.

“In presenza di emergenze di carattere nazionale – conclude il Consiglio di Stato – pur nel rispetto delle autonomie costituzionalmente tutelate, vi deve essere una gestione unitaria della crisi per evitare che interventi regionali o locali possano vanificare la strategia complessiva di gestione dell’emergenza, soprattutto in casi in cui non si tratta solo di erogare aiuti o effettuare interventi ma anche di limitare le libertà costituzionali”.

In scena, insomma, l’ultimo atto di un durissimo scontro fra Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco De Luca, e ministero dell’Interno, con in testa Luciana Lamorgese. “In 24 ore – ha commentato De Luca – il Consiglio di Stato è stato quasi costretto, in piena guerra contro il Coronavirus, a riunirsi d’urgenza ed emettere un parere su richiesta del ministro dell’Interno. Lo stesso ministro che mi ha denunciato e al quale abbiamo chiesto in queste settimane di provvedere a tutti gli ingressi abusivi in Sicilia registrati in questi giorni”.

“L’ordinanza – ha aggiunto De Luca – per il momento rimane valida. I nostri controlli tramite banca dati hanno dimostrato il nostro sistema è un modo efficace per avere un quadro reale degli ingressi. Cosa che non sono riusciti ad avere né Stato né Regione Sicilia”.

De Luca, infatti, ha sottolineato come per sospendere in via definitiva l’ordinanza siano necessari deliberazione del Consiglio dei Ministri, recepita con decreto del Presidente della Repubblica, e successiva pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (Guri).

“C’è – ha detto De Luca – un attentato alla democrazia da parte di un pezzo dello Stato, che non accetta come un sindaco di provincia possa dimostrare, dopo apposite interlocuzioni con i vari organi e le varie autorità, di saper dare soluzioni a una situazione di gravissima emergenza. Una soluzione, quella della banca dati di registrazione, condivisa da tutti gli operatori dello Stretto”.

Il sindaco di Messina ha poi annunciato ulteriori provvedimenti da intraprendere per difendere la propria autorità. “Continuerò – ha concluso il primo cittadino – a fare rispettare tutte le norme in vigore. Andiamo avanti per tutelare realmente il bene principale delle nostre comunità: la vita dei cittadini”.

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