Messina, nigeriano aggredisce coppia fidanzati e prova ad abusare della ragazza: arrestato - QdS

Messina, nigeriano aggredisce coppia fidanzati e prova ad abusare della ragazza: arrestato

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Messina, nigeriano aggredisce coppia fidanzati e prova ad abusare della ragazza: arrestato

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domenica 26 Giugno 2022 - 07:00

L'imboscata tesa ai due giovani che si erano recati al mare nei pressi dei resti dello storico monumento Realcittadella in Località San Raineri

Nel primo pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro, supportati da due equipaggi del locale Nucleo Radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un pregiudicato di origine nigeriane resosi responsabile di una vile imboscata ai danni di una coppia di giovani che si erano recati al mare nei pressi dei resti dello storico monumento Realcittadella in Località San Raineri.

I militari si sono precipitati sul luogo del delitto a seguito della chiamata al 112 NUE da parte di una donna, abitante nei pressi del luogo ove si sono svolti i fatti, la quale, allertata dalle strazianti richieste di aiuto dei due giovani, era prontamente giunta in loro soccorso.

Prima l’aggressione e il furto poi la tentata aggressione sessuale

Sul posto gli operanti apprendevano che poco prima la coppia era stata aggredita alle spalle da un uomo di colore che, brandeggiando un martello e sottraendo con violenza alle vittime le macchine fotografiche di cui disponevano, approfittava della momentanea assenza del ragazzo, corso a reperire del denaro da consegnargli, per strattonare brutalmente la giovane donna in un anfratto, tentando di abusarne sessualmente.

L’inseguimento dei Carabinieri e l’arresto del nigeriano

I Carabinieri, nell’immediatezza dei fatti, si sono repentinamente lanciati tra i ruderi indicati dai testimoni all’inseguimento dell’autore del reato, rintracciandolo e bloccandolo mentre si nascondeva nel vano attiguo al luogo in cui poco prima aveva perpetrato i delitti, dopo essersi liberato della refurtiva e del martello usato per l’aggressione, reperiti successivamente nelle zone prospicenti l’anfratto.

In virtù dell’immediata individuazione dell’aggressore da parte dei militari operanti e delle dichiarazioni rese dalle persone coinvolte, riscontrate dagli accertamenti urgenti eseguiti sul luogo del delitto, il 31enne nigeriano, già destinatario di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, veniva ristretto presso il carcere di Messina- Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

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