Home » Province » Messina » Messina, il porto dei ritardi: Tremestieri cerca altri fondi per vedere la luce

Messina, il porto dei ritardi: Tremestieri cerca altri fondi per vedere la luce

Messina, il porto dei ritardi: Tremestieri cerca altri fondi per vedere la luce
Da sinistra: Rizzo, Basile, Di Sarcina e Caminiti

I rappresentanti dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera si recheranno a Roma per chiedere di finanziare ulteriori 11,6 milioni di euro necessari per la conclusione dei cantieri

MESSINA – Secondo il cronoprogramma ufficiale doveva essere completato a ottobre 2026, ma per il porto di Tremestieri il ritardo accumulato è di oltre un anno. Così, invece che organizzare l’inaugurazione di un’infrastruttura, secondo un’opinione unanime tanto importante per il territorio, i soggetti coinvolti in questa realizzazione si sono riuniti per fare il punto sui lavori e valutare le iniziative per reperire gli oltre 11 milioni di euro che ancora servono per portare a compimento l’opera.

Porto di Tremestieri, ritardi nei lavori e nuove risorse da trovare

La riunione dei giorni scorsi è stata anche una risposta alle critiche mosse in questi mesi, in particolare da Ivan Tripodi, segretario della Uil, che ha parlato di “inerzia e sabotatori dell’opera” oltre a rilevare che le lavorazioni a mare del porto sarebbero ferme ancora al 35%. Tripodi chiede da tempo anche un coinvolgimento dei sindacati nei tavoli tecnici.

All’incontro operativo a Palazzo Zanca erano presenti il sindaco di Messina Federico Basile, il commissario straordinario dell’opera Francesco Di Sarcina, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Francesco Caminiti, con il coinvolgimento del Dipartimento regionale delle Infrastrutture.

Porto di Tremestieri, servono 11,6 milioni di euro per completare l’opera

Al centro del confronto, quindi, lo stato di avanzamento dei lavori e, soprattutto, la necessità di individuare le ulteriori risorse finanziarie indispensabili per assicurare il completamento di un’infrastruttura strategica per la mobilità, la logistica e il sistema dei collegamenti tra la Sicilia e il continente. Proprio sul fronte delle risorse finanziarie si concentra una delle principali criticità per il completamento dell’opera, come evidenziato nella recente nota trasmessa dal commissario straordinario ai Ministeri competenti e alla Regione Siciliana. A fronte di un quadro economico complessivo dell’opera di circa 115,7 milioni di euro, si rende necessario un finanziamento aggiuntivo di 11,6 milioni di euro, determinato da “sopravvenute esigenze tecniche, finanziarie e normative”. In particolare le ulteriori risorse richieste riguardano l’adeguamento dei prezzi d’appalto, per 4 milioni di euro; i maggiori costi del monitoraggio ambientale per 2 milioni di euro; il ripristino delle somme destinate agli imprevisti per 600 mila euro; ulteriori lavorazioni tecniche relative alle fondazioni del molo foraneo per 5 milioni di euro.

Porto di Tremestieri, completamento previsto entro dicembre 2027

L’avanzamento complessivo si attesta attualmente intorno al 54%. Secondo le valutazioni della Struttura commissariale, la disponibilità delle risorse aggiuntive consentirebbe di completare l’opera e renderla operativa entro dicembre 2027. Ancora 14 mesi quindi e sempre che le risorse si reperiscano e arrivino in tempi brevi.

Nel corso dell’incontro è stata condivisa inoltre la necessità di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni coinvolte, finalizzata proprio a individuare in tempi rapidi le risorse indispensabili. Il prossimo passo sarà una missione congiunta a Roma, presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per affrontare direttamente la questione della copertura finanziaria e individuare soluzioni concrete per garantire la prosecuzione dei cantieri fino alla definitiva realizzazione.

Messina, il sindaco Basile: “Il porto è fondamentale per il futuro della città”

“Il porto di Tremestieri – ha detto il sindaco Federico Basile – rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il futuro della città e per l’intero sistema della mobilità dello Stretto. Non possiamo permettere che un’opera di questa portata, già in fase avanzata di realizzazione, rischi di fermarsi per la mancanza delle risorse necessarie al suo completamento”.

“L’incontro – ha aggiunto il primo cittadino – ha consentito di condividere un percorso operativo e istituzionale preciso. Il nostro obiettivo è affrontare la questione in maniera concreta, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali competenti. Porteremo congiuntamente la questione al Ministero a Roma, per individuare una soluzione che consenta di assicurare la copertura finanziaria necessaria. Il completamento del porto di Tremestieri non riguarda soltanto la realizzazione di un’infrastruttura portuale, ma una scelta strategica per la città: significa alleggerire il traffico pesante dal centro urbano, migliorare la sicurezza stradale, ridurre l’impatto ambientale e rendere più efficiente il sistema dei collegamenti. È su questo obiettivo che intendiamo mantenere alta l’attenzione e proseguire il lavoro avviato”.

“Il nostro impegno – ha concluso Basile – è chiaro: trasformare le interlocuzioni istituzionali in soluzioni concrete e portare finalmente a compimento quest’opera importante per il futuro della città”.

Porto di Tremestieri e collegamenti sullo Stretto, il confronto con Roma

Un’opera ritenuta dunque determinante per il futuro della mobilità dello Stretto e che rientra in quel percorso di Area integrata avviato con il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Ecco perché l’interlocuzione con Roma sul protocollo siglato venerdì, dove si prevedono investimenti e si chiedono impegni al governo nazionale, non può essere disgiunta da quella che si dovrà avviare per avere gli 11,6 milioni necessari per Tremestieri.