Prefetto Di Stani “Coesione e comprensione per uscire dall’emergenza” - QdS

Prefetto Di Stani “Coesione e comprensione per uscire dall’emergenza”

Lina Bruno

Prefetto Di Stani “Coesione e comprensione per uscire dall’emergenza”

sabato 20 Marzo 2021 - 00:01

Il neo prefetto Cosima Di Stani si è presentato ieri alla stampa Riflettori sulle strategie adottate per affrontare la pandemia e sugli scenari futuri, anche dal punto di vista socio-occupazionale

MESSINA – “Siamo di fronte a un’emergenza terribile e inaspettata, che richiede coesione, comprensione e coordinamento per affrontare in modo incisivo i bisogni emergenti non solo di natura sanitaria ma anche economici e sociali”. Il nuovo prefetto Cosima Di Stani, dopo il suo insediamento si è presentata alla città con una lettera aperta e poi ha voluto un incontro con i rappresentanti degli organi di informazione per allacciare subito il filo della comunicazione con il territorio.

Nei prossimi giorni presiederà la sua prima riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica con in primo piano le misure che dovranno essere messe in campo per le prossime festività pasquali al fine di prevenire assembramenti e comportamenti non in linea con le norme anti Covid. Ha promesso di seguire da vicino l’andamento dei contagi e la campagna vaccinale, con una costante interlocuzione con l’Asp e gli organi commissariali. Nei prossimi giorni si recherà anche all’hub allestito nell’ex Cittadella fieristica per rendersi personalmente conto dell’organizzazione della struttura.

Cosima Di Stani, originaria di Taranto, prima di essere assegnata a Messina è stata prefetto di Caltanissetta, ma è stata anche a Matera, Verona oltre che a Reggio Calabria. Dall’altra parte dello Stretto dal 2014 ha ricoperto l’incarico di vice prefetto vicario, occupandosi tra l’altro del coordinamento degli arrivi di navi dei migranti.

La neo rappresentante del Governo sul territorio messinese ha evidenziato la propria disponibilità al dialogo con l’obiettivo “di sostenere la rete virtuosa delle relazioni tra Istituzioni e società civile e per affermare la legalità come strumento di crescita e di sviluppo. Voglio prestare attenzione e valorizzare i contributi offerti da tutti, per un’azione a garanzia dei diritti civili e sociali e di condizioni di sempre maggior tutela della pubblica incolumità, della sicurezza del lavoro e della salvaguardia ambientale”

Una volta superata la fase critica della pandemia ci sarà il momento della “ricostruzione” e quello sarà uno step delicato da gestire. “Ho detto ai miei collaboratori – ha sottolineato il prefetto – che nei prossimi giorni voglio incontrare tutte le associazioni di categoria per fare il punto della situazione e capire che prospettive ci sono per una ripresa economica del territorio. Ma occorre fare molta attenzione anche ai problemi sociali con i temi connessi all’occupazione e ai licenziamenti”.

Già, perché dopo il 30 giugno sarà tolto il blocco imposto a livello nazionale e lo scenario occupazionale che si prospetta non è dei più rosei tra vertenze in atto e quelle che potrebbero aprirsi. La rappresentante del Governo ne è cosciente e ha ribadito come soltanto rimettendo in moto l’economia e il lavoro si potrà arginare la criminalità comune e quella organizzata, in un territorio molto vasto come quello messinese, con 108 Comuni con caratteristiche ed esigenze diverse anche in ordine alla sicurezza.

“Mi riprometto – ha sottolineato – di approfondire bene la conoscenza dei territori non soltanto attraverso il contatto che si potrà avere con gli amministratori locali in questa fase, con interlocuzioni via web o incontri con i singoli sindaci, ma anche con la mia presenza. Per meglio conoscere un contesto territoriale è anche importante andare a vedere quelle che possono essere le situazioni, spero di potere avere presto questa possibilità”.

Molte aree sono più condizionate di altre per le infiltrazioni mafiose ancora pesanti, ne sono la prova le numerose operazioni delle Forze dell’ordine. “La situazione – ha spiegato Di Stani – è complessa sotto il punto di vista della criminalità organizzata. Ci sono, in questa provincia, già due Comuni sciolti per mafia e quindi bisogna tenere alta la guardia. Proseguirò nell’attenta vigilanza con rigore, proprio per evitare rischi e ricadute per le comunità”.

Il prefetto ha già avuto alcuni incontri istituzionali, come per esempio quello con il sindaco Cateno De Luca, il quale con chi l’ha preceduta, ovvero Maria Carmela Librizzi, ha avuto anche momenti di scontro. “Ho avuto un accoglienza cordiale – ha concluso Di Stania – anche se non abbiamo ancora avuto modo di confrontarci su situazioni specifiche”.

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