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Schifani visita le aree risanate di via Macello Vecchio e Fondo Basile a Messina: “Previsti 40 milioni nel fondo complementare”

Schifani visita le aree risanate di via Macello Vecchio e Fondo Basile a Messina: “Previsti 40 milioni nel fondo complementare”
Renato Schifani, Imagoeconomica

“L’iniziativa deve essere portata a conclusione”, ha detto il presidente alla consegna al Comune dell’area riqualificata che ospitava la baraccopoli

“Oggi celebriamo una giornata importante dove la rigenerazione urbana la fa da padrona”. Le parole di Renato Schifani questa mattina in occasione della consegna al Comune dell’area riqualificata di via Macello Vecchio che ospitava una delle baraccopoli della città.

“Ho ribadito il mio impegno e quello dell’intero governo perché non ci si fermi con un’attività di risanamento che sta funzionando. Questa iniziativa deve essere portata a conclusione”, prosegue il presidente della Regione Siciliana.

Schifani è anche commissario straordinario per il risanamento di Messina. “La Regione ha previsto 40 milioni nel fondo complementare e auspichiamo che arrivino altre risorse dal Fondo per lo sviluppo e la coesione nazionale. Su questo fronte ci sono interlocuzioni continue con il sottosegretario Matilde Siracusano”.

Il risanamento con 40 milioni nel fondo complementare

Schifani ha evidenziato l’impegno della Regione per la riqualificazione dell’area delle baraccopoli a Messina: “Abbiamo voluto dare il segno della presenza delle istituzioni ai cittadini messinesi. Il risanamento è il frutto di sinergie tra le istituzioni: io ho sempre creduto nei valori costituzionali che prevedono il dovere di collaborazione tra enti dello Stato, anche se di vario livello e oggi ne abbiamo una dimostrazione”.

All’iniziativa erano presenti il sindaco di Messina Federico Basile, il prefetto Cosima Di Stani, l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, il sub-commissario Santi Trovato e il presidente dell’Arisme Massimo Rizzo.

La visita nell’ex baraccopoli di Fondo Basile

Il presidente della Regione si è poi recato a Fondo Basile, anche questa un’ex baraccopoli dove adesso sono in costruzione 60 alloggi ecocompatibili. Inoltre, ha effettuato un sopralluogo nell’area di Salita Tremonti e dell’ex lavatoio.

“L’opera di risanamento fra l’altro segue anche un percorso attento alla sostenibilità ambientale”, ha aggiunto. “Il complesso residenziale di Fondo Basile prevede edifici ecocompatibili realizzati con una tecnologia innovativa, che per la prima volta in Italia viene utilizzata nell’edilizia residenziale pubblica applicata al risanamento. Contemporaneamente si recupera un’area degradata dove era presente una discarica”, ha precisato.

Sessanta alloggi con tecnologie innovative a basso impatto ambientale

La Struttura Commissariale insieme ad Invitalia, in qualità di soggetto attuatore, sta costruendo a Fondo Basile (Giostra) 60 alloggi con tecnologie innovative nel rispetto della sostenibilità ambientale e dei migliori standard di sicurezza sismica e risparmio energetico.

Il progetto è considerato pilota in Italia anche per l’applicazione in edilizia del Bim (digitalizzazione del ciclo di vita delle opere pubbliche). Il complesso residenziale è formato da tre corpi indipendenti. Ogni edificio prevede 4 piani fuori terra e appartamenti di diversa ampiezza (45 mq, 75 mq, 95 mq), spazi esterni e posti auto. Si tratta di un’area di 5 mila metri quadrati dove vivano circa 50 nuclei familiari. Le demolizioni sono iniziate il 26 marzo 2009 e nel 2022 sono state avviate le bonifiche.

Nel terreno sono stati trovati piombo, zinco, idrocarburi pesanti, mercurio e, in misura minore, rame e arsenico. I lavori sono stati consegnati il 24 novembre 2025 per un importo complessivo di 12.300.463,69 euro e la fine è prevista nel febbraio 2027.

I lavori in via Macello Vecchio

I lavori in via Macello Vecchio hanno trasformato una baraccopoli in un percorso pedonale immerso in un insieme di aree verdi “rain garden” e che si conclude davanti all’ex chiesa del Buon Pastore destinata a ospitare eventi.

Si tratta di un’area estesa in totale 2.900 metri quadrati, in una delle zone più belle e panoramiche della città. L’importo dei lavori è stato di 1.735 960,06 euro. Nel 2022 sono iniziate le demolizioni delle 15 baracche costruite letteralmente a ridosso delle storiche mura di Carlo V e dell’Arco di Cristo Re. Per quest’opera simbolo di rinascita è stata apposta una targa dal commissario straordinario al risanamento.

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