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Messina, scontro sul bando per il personale Asacom

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Messina, scontro sul bando per il personale Asacom

sabato 12 Settembre 2020 - 00:01
Messina, scontro sul bando per il personale Asacom

La questione è stata al centro di un confronto sui servizi da assicurare ai diversamente abili. Anche i rappresentanti sindacali hanno posto il tema all’attenzione del Comune

MESSINA – “Servono risposte e chiarimenti in merito alla bozza del bando per l’assunzione a tempo indeterminato di quaranta Asacom (Assistente all’Autonomia e alla comunicazione dei disabili)”. Così si è espresso il presidente Placido Bramanti nel corso dell’ultima seduta della VII Commissione consiliare permanente.

Hanno preso parte all’incontro l’assessore alle Politiche sociali Alessandra Calafiore ed il direttore generale della Messina social city Natale Trischitta, che hanno cercato di chiarire i punti messi in evidenza dai consiglieri.

“Il 7 agosto 2020 – ha ricordato Bramanti – la Messina social city ha pubblicato un atto di interpello al fine di individuare diverse unità di personale con il profilo di Ose (Operatore socio educativo) e Asacom riservato al personale interno a tempo indeterminato. Le associazioni genitoriali hanno sollevato non pochi dubbi evidenziando come l’atto faccia riferimento a una riorganizzazione interna del personale, quindi si tratterebbe di operatori con nessuna esperienza professionale rispetto ai già presenti 38 operatori con contratto di lavoro a tempo determinato che attendono la stabilizzazione”.

“Nel passaggio – ha aggiunto – dalla gestione indiretta a quella diretta degli operatori dei servizi sociali, infatti, anche le figure Asacom sono transitate nella neo costituita Messina social city, ma di circa quaranta operatori solo due sono stati contrattualizzati a tempo indeterminato (e gli altri entrati nella “long list”- l’elenco di lavoratori creato dall’Azienda)”.

Da qui la presa di posizione delle associazioni sindacali, che hanno posto in evidenza le criticità scaturite dalla bozza del bando. In particolare, le sigle sindacali hanno sottolineato come il documento, oggetto di rimostranze anche da parte dei lavoratori storici di Casa Serena, sembrerebbe privilegiare i dipendenti interni a prescindere dalle mansioni espletate, rispetto ai soggetti che svolgono da anni la stessa identica mansione.

Particolare attenzione al tema delle assunzioni Asacom è posta anche da parte delle associazioni dei familiari dei soggetti fruitori del servizio, che chiedono di affrontare in modo adeguato le problematiche legate alla specificità del settore. Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono operatori forniti dagli Enti locali, ma la legge delega proprio a questi i criteri di reclutamento e formazione. Il servizio è rivolto agli alunni con handicap fisici o sensoriali frequentanti le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Comune di Messina ed è volto a fornire loro assistenza scolastica specialistica -come definita dall’art.13 Legge 5 febbraio 1992 n. 104. Tende a promuovere le potenzialità dell’alunno con disabilità neuro-cognitive, fisiche o sensoriali nell’apprendimento curriculare, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione con i docenti e il gruppo classe, mediante il supporto di operatori qualificati che ne facilitino l’integrazione. Questi ultimi affiancano e supportano lo studente nella compensazione delle difficoltà comunicative e relazionali conseguenti alla condizione di disabilità, favorendo il rispetto del diritto all’istruzione e all’integrazione sociale dello studente con disabilità e agevolandone un adeguato rapporto comunicativo.

“Un ruolo delicatissimo – ha sottolineato Bramanti – per il quale però non esistono fonti normative che specifichino in modo dettagliato quali debbano essere i titoli o i requisiti per poterlo svolgere. La legge n. 104/92, infatti, si limita a prevedere in maniera generica che il personale sia appositamente qualificato e specificamente formato. È giunto il momento di fare chiarezza sulle incongruenze ancora legate alle assunzioni di questa categoria di lavoratori, non soltanto per garantire loro continuità lavorativa e per creare un elenco di operatori formati in modo specialistico, ma anche e soprattutto nell’interesse della particolarità del servizio che svolgono, vista la fragilità psicologica ed emotiva dei soggetti destinatari. Si tratta di operatori che in pratica assistono ‘ad personam’ lo studente fragile nelle attività scolastiche, relazionali e di studio, creando con lui un rapporto strettissimo ed è per questo che tale categoria di operatori deve essere particolarmente attenzionata dalle Istituzioni”.

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